Mer. Mag 12th, 2021

Bruno Ielo, 66 anni, è stato affiancato da due sicari mentre tornava a casa a bordo del suo scooter. Sul posto gli agenti della Questura

Due colpi di pistola, il rumore di uno scooter che corre via, veloce, quello di un altro che si schianta sull’asfalto, stridore di freni, le urla di una donna. È questa la tragica colonna sonora che ha rotto il consueto torpore della serata di Catona, quartiere – sobborgo alla periferia nord di Reggio Calabria. Sull’asfalto è rimasto Bruno Ielo, 66 anni, proprietario di una tabaccheria nell’adiacente Gallico.

L’AGGUATO Come tutte le sere, l’uomo stava tornando a casa in scooter dopo aver passato la giornata in negozio, quando è stato affiancato da uno o più uomini a bordo di un altro motociclo, che gli hanno sparato contro due colpi. Il primo, alla mano, gli avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo, il secondo, alla mandibola, sarebbe stato fatale.

SOTTO GLI OCCHI DELLA FIGLIA Dietro di lui, la figlia, che lo seguiva in auto, ha assistito all’intera scena, ma secondo le prime indiscrezioni, quando è accorsa per soccorrere il padre non c’era più nulla da fare, se non chiamare le forze dell’ordine.

SQUADRA MOBILE AL LAVORO Immediatamente sono intervenuti gli uomini della Squadra mobile della Questura di Reggio Calabria, al comando di Francesco Rattà, delle Volanti e della Scientifica. Poco dopo, è arrivato anche il pm di turno, Giovanni Gullo, che sta coordinando le indagini.

TROVATA UN’ARMA Sul posto sono stati rinvenuti due proiettili calibro 7,65 e una pistola. Al momento non si sa se fosse di proprietà di Ielo o sia sfuggita di mano al sicario dopo il delitto. La risposta arriverà dai periti che nei prossimi giorni la esamineranno per rilevare eventuali impronte. Allo stesso modo, toccherà agli investigatori visionare con attenzione i filmati delle telecamere di sorveglianza dei diversi negozi della zona, per capire se abbiano ripreso l’agguato o anche solo i sicari, prima o dopo la fuga.

ESCLUSA LA RAPINA Al momento, gli investigatori sembrano escludere la rapina come movente dell’agguato. Addosso all’uomo, gli uomini della Mobile hanno trovato l’intero incasso della giornata e nessuno – dicono indiscrezioni – si sarebbe fermato accanto al tabaccaio agonizzante per sottrargli alcunché.

PRECEDENTI Incensurato, conosciuto come persona tranquilla, Ielo per gli investigatori non sarebbe legato o vicino ad ambienti della criminalità organizzata. Nel novembre scorso però l’uomo era stato vittima di un tentativo di rapina. Anche in quell’occasione, l’uomo aveva rimediato una ferita al volto, ma il colpo lo aveva raggiunto solo di striscio.

SVILUPPI Nel giro di qualche mese, uno dei responsabili è stato arrestato. Ma Ielo aveva denunciato che a presentarsi in tabaccheria, pretendendo l’incasso della giornata, sarebbero stati due o più uomini. Solo qualche settimana fa, uno dei soggetti presumibilmente coinvolti avrebbe subito una perquisizione.

INDAGINI A 360 GRADI Tutte circostanze che al momento nessuno è in grado di ricollegare all’omicidio di questa notte. Le indagini proseguono a 360 gradi. Ma si spera che dalle telecamere presenti sulla strada e dalla testimonianza della figlia dell’uomo possano emergere particolari decisivi.

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