POLSI (RC): “A VOI, UOMINI DELLA ‘NDRANGHETA”, LETTERA DI DON ANTONIO MAGNOLI

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A voi uomini della ‘Ndrangheta

Mi rivolgo proprio a voi uomini- malgrado la vostra riprovevole e disumana condotta continuo a chiamarvi uomini! – che avete preferito imboccare la strada peggiore che un uomo possa cercare: il crimine come stile di vita! Questa lettera desidero indirizzarla proprio a voi. Questa mia missiva vuole essere un parlare con voi da uomo a uomini, ma anche da prete a persone. Vorrei iniziare col porvi un’inquietante – almeno lo spero – domanda: “Siete convinti di essere nel giusto e di garantire un futuro a chi si piega a cercarvi favori”? Il dramma è che siete ancora più convinti che siete voi il potere più forte e che potete fare ciò che volete. Siete costantemente sotto la pressione di un “delirio di onnipotenza” che vi dà l’illusione di essere dei padreterni! Vi ricordo, invece – rinfrescandovi la memoria – ciò che ha detto a suo tempo nella Valle dei templi ad Agrigento San Giovanni Paolo II: “Dio ha detto: non uccidere! L’uomo, qualsiasi agglomerazione umana o la mafia, non può calpestare questo diritto santissimo di Dio. Nel nome di questo Cristo crocifisso e risorto, di questo Cristo che è vita, lo dico ai responsabili: convertitevi! per amore di Dio. Mafiosi convertitevi. Un giorno verrà il giudizio di Dio e dovrete rendere conto delle vostre malefatte”. Perché vi ho voluto ricordare ciò? Perché vedo che siete persone che, almeno in alcune occasioni come ad esempio le feste religiose, praticate la Chiesa, vi affidate ai Santi compiendo alcuni pseudo-riti e questo genera in voi la peggiore delle convinzioni: pensare di avere la loro protezione ignorando, al contrario, quanto siate nell’errore e riprovati da Dio e dagli stessi Santi. Non c’è nessuna connivenza tra Fede e male! Anche di questo dovrete rendere conto a Dio nel giorno del Giudizio. Voglio essere ancora più esplicito con voi chiedendovi senza preamboli: “ma pensate realmente di essere gente felice? Vi sentite realizzati? Vi credete onnipotenti? Pensate davvero di aver in mano il futuro e di poterlo assicurare alle persone che supinamente si prostrano ai vostri piedi generando in voi la sciocca illusione di essere dei pezzi da novanta”? Uomini della ‘ndrangheta, voi siete le persone più infelici di questo mondo! Non siete per nulla realizzati, anzi, ancora peggio, non solo rovinate voi stessi ma anche i vostri figli che dovrebbero essere la vostra vera gioia e felicità. Ma come non riuscite a rendervi conto che siete sempre sospesi tra la vita e la morte e che la vostra vita è in costante bilico tra il cancello di un carcere e quello di un cimitero? Che vita è questa? Come potete solamente immaginare che i vostri figli che vi vengono a trovare in carcere e che neanche possono abbracciarvi dietro uno schermo o delle sbarre possano pensare che siate dei padri di cui andare fieri? Pensate che la droga che spacciate e vendete, faccia la felicità vostra e di chi la consuma? Vi illudete soltanto! Non sapete che – come dice Gesù – non siete padroni neanche di un capello che avete in testa? Allora ora vi chiedo: “volete realmente essere Uomini d’onore così come vi definite? Volete realmente aiutare questa gente e questa nostra bella e amara terra? Volete veramente essere felici e fare felici anche i vostri figli che vivono nella paura notte e giorno? Volete aiutare realmente il prossimo”? Non c’è che una soluzione: cambiare vita! Se volete lo potete fare, deponendo le armi della corruzione e del malaffare, della raccomandazione, del gioco sporco, dello spaccio e del crimine! Non capite che questa non è vita ma è morte? Non siete Figli di Dio ma del Demonio, perché a lui appartengono queste cose. Non potete servire due padroni dice il Signore. Ricordatevi che i soldi che fate con il traffico di armi e droga sono il frutto di lacrime di sangue di madri che piangono i loro figli morti per overdose e che la loro maledizione cadrà su voi e farà cadere in rovina le vostre case di lusso e le vostre stesse famiglie, perché come dice la Scrittura: “Dio è vindice del sangue del giusto e del povero”. Il Sangue degli innocenti e dei giovani morti per droga grida giustizia contro di voi davanti al trono di Dio. Come fate a chiedere la protezione dei Santi o della Madonna per stabilire chi deve vivere o morire, per stabilire chi comanda o chi gestisce una certa zona? Voi non siete padroni neppure di voi stessi. Leggetevi il capitolo sesto del Vangelo di Matteo. Questa terra tanto martoriata dalle vostre nefandezze di ogni tipo vi chiede di ravvedervi e di custodirla come dono di Dio, come un giardino, mentre voi, con il crimine organizzato, l’avete resa un deserto di disperazione perché nessuno vuole investire in questa terra sapendo che prima o poi cadrà nelle grinfie delle vostre pretese assurde che impongono il pizzo o che distruggono con atti intimidatori e vigliacchi il lavoro di una vita. Smettete di vivere come delle sanguisughe e diventate onesti lavoratori. Date ai vostri figli il pane del sudore e non il pane avvelenato dal sangue di innocenti. Le scorie radioattive fanno morire tutti, anche voi e i vostri figli e siete davvero folli se pensate che il vile denaro di questi veleni porti futuro per i vostri figli. Anche i vostri figli possono morire di leucemia e di cancro come tutti noi! Nel nome di Dio e di tutti i Santi, che voi dite di venerare per altri motivi, vi chiedo: MAI PIU’ IL MALE! Siamo pronti ad accogliervi a braccia aperte come dei fratelli che pur avendo sbagliato vogliono rimediare. C’è misericordia per tutti soprattutto per voi. La Chiesa, la nostra Madre Chiesa, è disposta ad accogliere il vostro pentimento, siete ancora in tempo! Non sapete a che ora verrà il Signore a prendervi, convertitevi e ritornate alla casa del Padre! La Chiesa vuole salvare la vostra anima dalla dannazione eterna, perché, sia chiaro, se continuate su questa strada sarete dannati per tutta l’eternità! Ricordate le parole di Gesù: “A che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la sua anima”? Noi non abbiamo paura di chi uccide il corpo ma di chi ha il potere di farci dannare in eterno e non siete voi ma è Dio. Carissimi figli – si vi voglio chiamare così da padre e sacerdote – è giunta l’ora che vi consegniate nelle mani di Dio, chiedendo PERDONO E MISERICORDIA! Vi assicuro che non ve la negherà mai. Anche se vi costerà molto fare un passo del genere, vi assicuro che proprio allora potrete dire che siete uomini d’onore, perché l’onore è ben altro di quello che pensate voi. L’onore è l’onestà, onore è legalità, onore è l’amore verso il prossimo, onore è vivere e lasciar vivere. Onore è la dignità, onore è la carità, onore è credere che siamo fatti per servirci a vicenda come dei fratelli che vogliono vivere la vita alla luce di Dio. Questo, ed esclusivamente questo, è l’onore. La nostra terra ha tanti problemi non procuriamogli altri. Abbiamo la fortuna di vivere in un lembo di terra che ha delle ottime risorse, cerchiamo di sfruttarle e di promuoverle nel migliore dei modi. Basta con la definizione della nostra Calabria come la terra della malavita, ma sia la terra della Vita! E se voi scegliete la legalità, questa metamorfosi può avvenire. Come Sacerdote che serve questa amata Chiesa e questa terra, vi scongiuro: abbandonate la via che avete imboccato, deponete il delirio di onnipotenza, liberatevi di questo grande peso che vi portate dentro! Sono certo che state vivendo ogni giorno che passa sempre nel terrore che possa venire allo scoperto il vostro operato malato e criminale. Vi voglio ricordare che il male che voi servite sa fare le pentole ma non i coperchi, e come dice il Signore: “ciò che direte nelle stanze più segrete verrà gridato dai tetti”. Volete cambiare strada? Lo potete fare! Fatelo! non potrete che riscoprire la vera gioia di vivere una vita meravigliosa e finalmente libera. Questa Chiesa alla quale voi vi siete accostati per ricevere o richiedere i sacramenti per i vostri figli sicuramente vi richiama a Conversione! Nessuno vi chiuderà la porta in faccia, nessuno vi giudicherà! La Chiesa non è un’aula di tribunale, anzi è il posto giusto per rimboccarsi le maniche e diventare persone nuove. Accostatevi al Sacramento della confessione, deponete ogni vostro peccato, anche perché non “c’è peccato che il Signore non possa perdonare” (Papa Francesco). Accogliete questo mio invito in spirito di fraternità, ma soprattutto con la volontà di far scaturire in voi un vero e sincero cambiamento, basta volerlo, credetemi! La vostra non è vita ma è una sopravvivenza scabrosa e degradata! non perdete l’occasione che vi viene data! Sappiate, però, che se continuerete su questa strada che vi porterà di sicuro alla perdizione, siete fuori dalla Chiesa. Perché la Malavita è MORTE. Fate la vostra Rinuncia a questo modo di vivere la vita e cominciate a Vivere sul serio. Ogni vostra azione di pentimento e rinuncia sarà benedetta da Dio! Al contrario siete Scomunicati, come ve l’ha chiaramente detto papa Francesco il 21 Giugno del 2014 a Cassano. Mi auguro di essere riuscito a parlare al vostro cuore! il Signore non mancherà di darvi la forza di fare questo passo molto coraggioso! affidatevi a Lui e non al maligno. Venite! la Nostra Madre Chiesa è pronta ad accogliervi e riammettervi sulla strada del Vangelo che è poi la vera Vita e la sorgente della vera gioia e della pace.

Don Antonio Magnoli, Sacerdote della diocesi di Locri-Gerace.

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