Dom. Mag 16th, 2021

Arrivano le motivazioni della sentenza del processo in abbreviato scaturito dall’operazione “Circolo Formato”. Nelle pagine depositate dai giudici si legge “l’assenza di segni tangibili della vitalità di un gruppo mafioso “Mazzaferro” operativo dopo la morte di M.V. intervenuta nel luglio del 1993, di episodi dai quali desumere la riconoscibilità esterna del gruppo dopo tale data, assenza, questa, che priva di qualsivoglia valore decisorio i ruoli, le cosiddette “doti”. Passaggio fondamentale, questo, perchè pone in evidenzia come qualsiasi ruolo riconosciuto nell’ambito associativo di tipo mafioso richieda necessariamente l’esistenza del gruppo per avere rilevanza. Una “esistenza non adeguatamente provata nè motivata nella specie”.
L’operazione, condotta a maggio 2011 dalla squadra mobile di Reggio Calabria e coordinata dalla Dda reggina, lo ricordiamo, fu chiamata ”Circolo formato” poiché, durante le indagini, una squadra della polizia fu direttamente testimone di un battesimo di ‘ndrangheta. Altri imputati coinvolti nell’operazione sono stati giudicati dal gup di Reggio Calabria con un procedimento con rito.

ALESSANDRA BEVILACQUA

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