Gio. Mag 13th, 2021

“Dalla Procura di Palermo alla Procura generale di Reggio Calabria. Da una trincea all’altra con l’entusiasmo e l’umilta’ di sempre”. Lo dice il procuratore aggiunto di Palermo, Bernardo Petralia, appresa la designazione all’unanimita’ a procuratore generale di Reggio Calabria da parte del plenum del Csm. Il Plenum ha cosi’ ratificato la scelta fatta (sempre all’unanimita’), lo scorso marzo dalla Quinta commissione, quella che si occupa degli “Incarichi direttivi”.Petralia, palermitano, 64 anni compiuti il 18 marzo scorso, prende il posto di Salvatore Di Landro, che lascia per raggiunti limiti di eta’. In magistratura dal 1980, il neo procuratore generale di Reggio Calabria ha cominciato la carriera come sostituto procuratore a Trapani. E’ stato giudice a Marsala e a Sciacca, in questa ultima e’ stato procuratore capo dal 1996. Dal 2006 al 2010 e’ stato consigliere del Csm (in quota alla corrente Movimento per la giustizia). Poi torna sostituto procuratore a Marsala fino al 2013 quando il Csm lo sceglie come “aggiunto” a Palermo, nella Procura retta (ancora per poco) da Francesco Messineo, andato in pensione nel 2014. Coordinatore del II dipartimento – quello che si occupa delle indagini sulla Pubblica amministrazione – ha seguito assieme al procuratore Francesco Lo Voi – alcune delle inchieste piu’ delicate: dalle firme false del M5S alle tangenti all’aeroporto di Palermo culminato con l’arresto in flagranza dell’ex presidente della Camera di commercio del capoluogo siciliano, Roberto Helg.

ildispaccio.it

Facebook Comments

Di

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.