Mar. Mag 18th, 2021

Si è chiusa l’indagine scandalo di Calabria Verde, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha concluso le indagini a carico di sei persone coinvolte nel procedimento sui presunti illeciti nella gestione di “Calabria verde”, ente in house della Regione Calabria.

Nel provvedimento firmato dal procuratore Nicola Gratteri, dall’aggiunto Giovanni Bombardieri e dal pm Alessandro Prontera compaiono i nomi dell’ex direttore generale Paolo Furgiuele, del dirigente del settore 3 Alfredo Allevato, del dirigente dell’economato Marco Mellace, del dirigente Antonio Errigo, oggi commissario del parco regionale delle Serre, dell’agrotecnico Gennarino Magnone e del dipendente Emanuele Ciciarello.

Le ipotesi di reato a carico degli indagati sono di abuso d’ufficio, minaccia a pubblico ufficiale, peculato e falsità ideologica.

La questione era emersa nel settembre scorso, i soldi dei fondi europei che sarebbero dovuti servire per l’acquisto di mezzi antincendio boschivi, per la messa in sicurezza dei corsi d’acqua e per i rischi di frane in Calabria, sarebbero stati invece utilizzati per scopi ben diversi:

Secondo le ipotesi di accusa Furgiuele e Allevato avrebbero utilizzato e sottratto circa 80milioni di euro ottenuti grazie ai fondi europei di Sviluppo regionale, una somma che sarebbe servita per la rimozione del rischio esondazione dei corsi d’acqua, per opere idrauliche, per mitigare ed eliminare il rischio frane con la messa in sicurezza degli insediamenti urbani in aree a rischio, utilizzata invece per il pagamento degli stipendi degli operai forestali alle dipendenze e in servizio in diversi cantieri nei distretti di Calabria Verde.

Furgiuele, il suo uomo di fiducia Mellace e Allevato, avrebbero violato una serie di nome costituzionali, penali e decreti legislativi impiegando un’intera squadra di operai di Calabria Verde per sistemare l’abitazione privata dello stesso Furgiuele ubicata ad Amantea, spendendo all’incirca 50mila euro sul conto dell’Ente.

A Furgiuele viene contestato l’utilizzo privato di una macchina intestata all’ente in house. Con quell’autovettura l’ex dg sarebbe andato a Napoli e in Salento in vacanza con tutta la famiglia. A spese della società sarebbero stati anche i pernottamenti a Roma delle famiglie di Furgiuele e Allevato, giunte nella Capitale per assistere alla cerimonia della donazione dell’albero di Natale al Papa nel dicembre del 2015.

 

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