Lun. Mag 17th, 2021

Il governatore scrive alla ministra Lorenzin: «Siamo fermi da tre mesi, se non intervieni sarò costretto a tutelare la salute pubblica in Calabria». Santelli e Occhiuto: «È corresponsabile la Regione». Papalia (Cgil-Medici): «Oliverio bypassi ministro e commissario per il bene dei calabresi»

Il presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta – ha scritto una lettera al ministro della Salute Beatrice Lorenzin sulle vicende della sanità calabrese. In particolare, Oliverio ha posto l’accento su «una specifica questione ormai non più sopportabile: la mancata attivazione delle assunzioni di personale per l’anno 2017. Con il decreto commissariale 50/17 del 12 marzo u.s. è stato redatto il piano delle assunzioni per l’anno 2017 nel servizio sanitario calabrese che ammonta – ha scritto Oliverio -complessivamente a circa 600 unità. Sono già trascorsi tre mesi e si assiste ad un intollerabile duetto all’interno della struttura commissariale, malgrado la problematica sia già da tempo all’esame del ministero della Salute senza, a tutt’oggi, alcun esito risolutivo. Ciò impedisce l’attivazione della procedura per l’assunzione di 600 unità di personale nelle strutture sanitarie. Siamo ormai nella stagione estiva e sia i vincoli che i turni di lavoro con l’aumento della popolazione rischiano di far esplodere la già fragile sanità calabrese. Ecco perché ti chiedo un intervento immediato, al fine di dare immediato corso al Piano delle assunzioni 2017».
Nel concludere la lettera al ministro, il Presidente Oliverio, sottolinea: «In assenza di una determinazione positiva ti preannuncio che sarò costretto ad assumere iniziative tese a tutelare la salute pubblica nella mia regione».

SANTELLI E OCCHIUTO: «C’È CORRESPONSABILITÀ DELLA REGIONE» «Dopo due mesi e mezzo dalla mancata pubblicazione del decreto 50 della struttura commissariale, che sblocca 600  assunzioni nella sanità, dopo nostre continue richieste, finalmente il presidente Oliverio è costretto ad uscire dall’eremitaggio e ad ammettere che avevamo ragione e che il blocco di quel decreto provocherà danni all’utenza sanitaria». Lo affermano, in una nota, il coordinatore regionale di Forza Italia Calabria, Jole Santelli, e il deputato azzurro, Roberto Occhiuto.
«Dimentica, però, il governatore un fatto molto serio  – scrivono gli azzurri  – e cioè che il direttore generale del dipartimento Tutela della salute della Regione, Riccardo Fatarella, ha immotivatamente deciso di non procedere alla pubblicazione dell’atto poiché non controfirmato dal subcommissario Andrea Urbani, quando è a tutti noto che la legge sul ripiano dei debiti sanitari assegna a Massimo Scura tutti i poteri sostitutivi, senza alcuna necessità di  doppia firma».
«Adesso che si avvicina l’estate e che – proseguono Santelli e Occhiuto – gli ospedali  ( come avevamo detto  il 28 marzo) saranno congestionati, il presidente Oliverio tenta tardivamente di uscire dal cuneo delle corresponsabilità. Per ben 80 giorni non ha aperto bocca  sul tema e oggi con un “tempismo d’autore ” riemerge dall’esilio dialettico e chiede a Lorenzin provvedimenti».
«Fatarella può pubblicare oggi stesso quel decreto – concludono i due deputati di Fi  – e ritirare le comunicazioni di  diffida ad adempiere alle Asp e alle aziende ospedaliere: se, come è ormai probabile,  assisteremo all’ennesima paralisi estiva la responsabilità sarà congiunta, da parte di ministero e Regione, e il balletto di cui parla il governatore sarà una Polka poco edificante».

PAPALIA (CGIL-MEDICI): «OLIVERIO BYPASSI MINISTRO E COMMISSARIO»«Le assunzioni in Sanità vanno fatte e vanno fatte presto poiché il collasso è vicino. E se il presidente Oliverio può, bypassi ministro e commissario per il bene dei calabresi». È quanto afferma, in una nota, Teresa Papalia, segretario aziendale della Cgil medici all’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza che nei giorni scorsi ha denunciato «il silenzio calato sul famoso decreto 50 che avrebbe dovuto portare con seicento assunzioni nuova linfa nelle strutture sanitarie calabresi dove le carenze di personale hanno portato a un abbassamento dei livelli di assistenza».
«Prendiamo atto con soddisfazione dell’intervento di Oliverio – sostiene Papalia – sulla mancata attivazione delle assunzioni per il 2017 e al di là delle polemiche che ancora persistono sulla pelle dei calabresi, come Cgil auspichiamo che non si sprechi altro tempo. Esca allo scoperto il ministro, esca allo scoperto il commissario Scura. Ne va della salute della gente e degli operatori perché in questa situazione aumentano gli elementi di rischio. I ritmi di lavoro – conclude – e di questo dovrebbe occuparsi la magistratura, nonostante tutte le maschere possibili, sono fuori dalle leggi italiane e dalle normative europee e non si può far pesare tutto sulle spalle dei lavoratori».

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