BANDO AREE RURALI: OCCASIONE PERSA PER SIDERNO, ARDORE, LOCRI E NON SOLO

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Importanti finanziamenti dal Piano di sviluppo rurale. Sul piatto c’erano 10 milioni di euro di aiuto pubblico, destinati ai Comuni ed ai Consorzi di bonifica e volti a sostenere “il miglioramento e l’adeguamento delle infrastrutture di base a servizio delle aziende agricole e silvicole ed a contribuire e a sviluppare una gestione economica sostenibile delle foreste”. Un aiuto per intervenire sulle infrastrutture che svolgono un ruolo strategico per il miglioramento delle condizioni di accesso e di lavoro all’interno dei comparti agricolo e silvicolo, e finanzia progetti da non oltre 250mila euro di spesa ammissibile. Lo scorso 19 giugno la Regione pubblica le graduatorie definitive. Il primo ad esultare sul suo profilo social è stato l’assessore Giuseppe Coluccio di Marina di Gioiosa Ionica che ottiene il contributo di euro 250 mila euro, che come lui stesso ha dichiarato verranno utilizzati per il rifacimento del manto stradale delle contrade Drusù, Ligonia Drusù e Pantalogna. Anche Gioiosa Ionica sullo stesso bando ha ottenuto 249.628,72 euro, fondi che saranno destinati al cimitero comunale e che evidenziano l’ottimo lavoro svolto dall’Amministrazione Fuda. Il Comune di Gioiosa Jonica, infatti, ha ottenuto uno tra i punteggi più alti. Ottimo risultato anche per il comune di Roccella Jonica vincitrice di due progetti nell’ambito dello stesso Bando, rispettivamente uno da euro 240 mila euro ed uno da euro 249.952,00. Tre i progetti presentati dal Comune di Siderno entrambi ritenuti non ricevibili per documentazione incompleta. Secondo la commissione di valutazione gli elaborati grafici erano senza firma. Non ricevibili, anche i progetti di Ardore e Locri, quest’ultimo per mancanza di atti deliberativi. Nell’elenco degli irricevibili c’è anche il Consorzio di Bonifica Alto Jonio Reggino che aveva presentato diverse domande, ritenute, però, privi degli specifici requisiti previsti. Una occasione persa anche per i due progetti presentati da Soverato e da quello di Davoli, rigettati rispettivamente per mancanza di elaborati tecnici e per carenze di firme. Per quanto riguarda i comuni della Piana di Gioia Tauro ammessi, compaiono Cinquefrondi con 250.000 euro e Polistena e Palmi con poco meno.

ALESSANDRA BEVILACQUA

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