Mar. Mag 11th, 2021

Nuove iscrizioni nel registro degli indagati per Calabria Verde. La notizia risalirebbe allo scorso mese di maggio, ma è trapelata solamente oggi. Nel maxi fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, così, si inserirebbero nuove persone coinvolte nel procedimento sui presunti illeciti nella gestione di “Calabria verde”, ente in house della Regione Calabria. Nel provvedimento firmato dal procuratore Nicola Gratteri, dall’aggiunto Giovanni Bombardieri e dal pm Alessandro Prontera compare il nome dell’ex direttore generale Paolo Furgiuele, sarebbe proprio grazie alle sue dichiarazioni fiume che gli uomini delle forze dell’ordine hanno rimpinguato i fascicoli con ulteriori coinvolti. Furgiuele avrebbe, infatti, chiamato in causa diversi big della politica calabrese.
Le ipotesi di reato a carico degli indagati, a vario titolo, sono abuso d’ufficio, minaccia a pubblico ufficiale, peculato e falsita’ ideologica. Gia’ all’epoca dell’avvio del’inchiesta, nel settembre scorso, era emersa la distrazione di fondi europei che sarebbero dovuti servire per l’acquisto di mezzi antincendio boschivi, per la messa in sicurezza dei corsi d’acqua e per i rischi di frane in Calabria, e sarebbero stati invece utilizzati per scopi diversi come pagamento i stipendi e straordinario al personale. Gli inquirenti avevano inoltre ipotizzato che risorse e operai di “Calabria Verde” fossero usati per ristrutturare l’abitazione privata del direttore generale Paolo Furgiuele.

ALESSANDRA BEVILACQUA

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