Catanzaro, Abramo vince contro Ciconte col 65% dei voti

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La rilevazione dell’istituto Piepoli “conferma” il sindaco uscente. Spoglio appena iniziato nel capoluogo. Centrodestra tra il 56 e il 60%, centrosinistra tra il 40 e il 44. Ma con la prima proiezione il distacco cresce ancora. Santelli esulta: «Pd battuto dappertutto»

La prima rilevazione dell’istituto Piepoli, diffusa nel corso dello speciale “Porta a porta” su Rai Uno, pone Abramo avanti nel testa a testa con il candidato del centrosinistra Vincenzo Ciconte. Abramo è accreditato di un risultato tra il 56 e il 60%, Ciconte tra il 40 e il 44%, una forchetta piuttosto ampia, da sondare comunque con le valutazioni effettive che verranno fuori dallo scrutinio reale. Se il Pd vede buio pesto fin dal primo exit poll, con la prima proiezione (mediata con il voto reale) va addirittura peggio: il sindaco uscente sale al 65% contro il 35% del consigliere regionale dem. E la seconda proiezione assegna un altro 0,5% in più al candidato del centrodestra. Dunque Abramo si prepara ad accogliere il quarto mandato con percentuali quasi trionfali.
Abramo aveva chiuso il primo turno, l’11 giugno, in vantaggio sul suo principale contendente: 39% a 31%. Una forbice che si sarebbe, dunque, ampliata nel corso delle ultime due settimane.

SANTELLI: PD BATTUTO DAPPERTUTTO Neppure il tempo di registrare la percentuale dei votanti al ballottaggio che da Forza Italia arriva il primo commento entusiastico. È della coordinatrice regionale Jole Santelli. «A Catanzaro si completa il trionfo, la Calabria è parte integrante della rimonta del centrodestra. Gli exit poll – dice Santelli – parlano di schiacciante vittoria di Sergio Abramo a Catanzaro, che regala il terzo comune capoluogo calabrese al centrodestra: in un quarto vinse una lista civica di centro e a Reggio Calabria, dove si votò a novembre del 2014, se andassimo oggi alle elezioni vinceremmo a mani basse». «In soli due anni e mezzo in Calabria – afferma Santelli – abbiamo battuto il Pd dappertutto, vinto a Lamezia Terme, contribuito a battere dopo 50 anni i progressisti a Rende e strappato diverse altre città importanti al Pd, lavorando in un contesto nel quale dovemmo subire scissioni, fuoriuscite e una elezione regionale segnata da errori che non erano i nostri. Abbiamo restituito entusiasmo ai giovani, ai corpi intermedi – aggiunge Santelli – facendo di Forza Italia il primo partito nel capoluogo regionale, a Cosenza, a Vibo, in una regione dove il consenso è ancora mediato purtroppo dal bisogno e in cui tutto il potere è in mano al Partito democratico. Ringrazio Sergio Abramo, i candidati di Forza Italia e di tutte le liste che lo hanno sostenuto, i consiglieri regionali e i dirigenti che hanno vissuto una campagna elettorale fatta di proposte e di serietà. Sergio Abramo sarà un grande sindaco nel prossimo quinquennio, continuando il suo buongoverno. Nel giorno che decreta ufficialmente  il grande ritorno di Fi come punto di riferimento dei moderati e premia le intuizioni e la generosità di Silvio Berlusconi, la Calabria è portatrice di consenso e di speranza e mostra un volto nuovo e ricco di novità».

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