Ven. Mag 14th, 2021

Il Movimento nazionale per la Sovranità è sceso in campo a Catanzaro poche ore fa con uno dei suoi leader, Gianni Alemanno, per sostenere la candidatura a sindaco di Sergio Abramo e quella a consigliere comunale di Dario Gareri, accolto per l’occasione nelle lista aielliana di Catanzaro da Vivere. L’ex sindaco di Roma ha trovato nella sala del Consorzio di Bonifica, in cui si è svolto l’appuntamento elettorale, oltre agli stessi Abramo e Gareri anche il commissario cittadino del nuovo soggetto politico Orlando Pullano, quello provinciale Giovanni Mirarchi, l’on. Francesco Bevilacqua e il consigliere regionale Baldo Esposito, appunto in rappresentanza della forza civica nelle cui fila corre Gareri. Tutti i Sovranisti che si sono alternati al microfono hanno messo in rilievo l’importanza di estendere capillarmente il Movimento, che con il tempo potrebbe diventare la ‘casa’ di quanti in Italia guardano a Destra. Una federazione di diverse sensibilità, che possa da qui a qualche tempo anche concorrere per il Governo del Paese. Prima, però, è stata come premesso ribadita “l’importanza di aprire e strutturare circoli nei vari territori. Ad esempio, per quel che riguarda la dimensione dell’area centrale della Calabria, a Catanzaro, Lamezia Terme e il Basso Ionio catanzarese”. Tra quanti hanno preso la parola naturalmente Esposito: “Non considero Gareri un semplice ‘ospite’. Il sodalizio fra la nostra lista e il Movimento di cui fa parte trae infatti origine da idee condivise. Mi riferisco a quell’identità di valori non assente invece in chi ha tradito Sergio, passando nel centrosinistra. Eppure il sindaco ha fatto tanto per tali soggetti, a cui ha dato la possibilità di esprimersi politicamente, e soprattutto per la città, tanto da essere amato e apprezzato al punto da potersi riproporre all’elettorato più autorevole e credibile di prima”. Un assist per Abramo, le frasi pronunciate dal consigliere regionale con il sindaco che ha poi dunque ricordato come “il programma stilato dal centrodestra si fondi sul rilancio del centro storico, uno stretto rapporto con l’Unicz, e la grande attenzione per la Sanità. Io – ha aggiunto – ho ripianato i debiti e recuperato le Partecipate al collasso, non tagliando un solo posto di lavoro e garantendo il medesimo livello dei servizi rispetto a prima. Ho inoltre realizzato e messo in cantiere tantissime opere di rilievo strategico per il capoluogo fra cui la metropolitana di superficie che muterà la viabilità cittadina”. A chiudere l’on. Alemanno: “A Catanzaro ci sarà presto un ventennio abramiano. Come lo so? Conosco e stimo Sergio da prima che decidesse di proporsi quale pubblico amministratore e ho capito quanto sia perbene e brillante. Fare il sindaco oggi, del resto, significa assumersi l’onore maggiore che esista nel panorama istituzionale. Un’impresa ardua che possono tentare e portare a termine soltanto uomini dalle indubbie qualità. La crisi economica si è abbattuta come una mannaia sui Comuni, che con il Patto di Stabilità hanno pagato un prezzo altissimo in termini di efficienza della macchina municipale non potendo più dare le risposte attese dalla gente. Ecco perché – ha concluso il già ministro – c’è la necessità di avere alla guida dell’ente figure mirabili come Sergio. Una personalità che rappresenta una risorsa per l’intero centrodestra. Schieramento che noi vogliamo sempre più unito e mai costretto a far compromessi al ribasso”

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