Dom. Mag 16th, 2021

 

 

  1. SONO ORGOGLIOSAMENTE UN ELETTORE DELLA SEZIONE NUMERO UNO DI CAULONIA CENTRO E,  A NOME DI TUTTI I VOTANTI DELLE SEZIONI UNO E DUE, SE MI DICONO CHE SONO UN CONSERVATORE MI IRRITO.  HANNO DESCRITTO I VOTANTI DELLE SEZIONI UNO E DUE COME  PICCOLI OMINIDI CON LA CLAVA, IGNUDI, CON UNO STRACCIO CHE GLI COPRE LE PARTI INTIME, BARBA E CAPELLI SPORCHI E LUNGHI.   SCUSATE MA NON è COSI’.   POSSIAMO FARE SCUOLA  DI VITA E DI CULTURA A VOI E  AI VOSTRI  CATTIVI MAESTRI.

 

  1. LO SANNO BENE GLI STUDENTI GIA’ DAL PRIMO ANNO DI SCIENZE POLITICHE O DI SOCIOLOGIA: LE RIVOLUZIONI, NEL LORO ASPETTO  TURBOLENTO ATTUATIVO E CONCLUSIVO, DA  QUELLA FRANCESE  AL SESSANTOTTO EUROPEO , SONO SOLO IL CORONAMENTO, LA TAPPA FINALE DI MOMENTI PROPEDEUTICI E  DI SUSSULTI CHE MATURAVANO GIA’ DENTRO LE SOCIETA’  DA TEMPO. E LA CITTA’   FUTURA E’ UNA MEZZA RIVOLUZIONE.

 

  1. IL MESSAGGIO CHE SI VORREBBE FARE PASSARE SECONDO CUI L’OFFICINA SAREBBE STATA IL CAMBIAMENTO E IL RINNOVAMENTO E “CITTA’  FUTURA”   LA CONTINUITA’ e la conservazione,  E’ UNA PURA MISTIFICAZIONE, UNA DISTORSIONE DELLA REALTA’   A CUI POSSONO ABBOCCARE GLI INGENUI E I POCO INFORMATI. PER GIUNTA FAR PASSARE CAULONIA CENTRO COME PORTATRICE DELLA CONSERVAZIONE E RIACCENDERE CAMPANILISMI E CONFLITTUALITA’  TRA CENTRO E MARINA  E’ DA IRRESPONSABILI E DA AZZECCA GARBUGLI IN MALAFEDE CHE VORREBBERO FAR TORNARE INDIETRO IL PAESE. QUELLA POI DI ELEVARE  FOCA’  A PALADINA DEL RINNOVAMENTO NON SO SE PRENDERLA COME UNA PROVOCAZIONE O UNA BARZELLETTA. CON TUTTO IL RISPETTO PER I FOCAROTI E LE FOCAROTE.

 

  1. La mezza rivoluzione consumatasi la notte del 12 maggio 2017, con l’accordo tra il partito democratico  e insieme per caulonia, per costituire la “città futura”   è stata ufficializzata alle tre della notte dell’ultimo giorno utile ma era un processo di maturazione e di tanti piccoli passaggi che maturavano da tempo. Solo gli allocchi e le allegre comari di facebook possono pensare che di punto in bianco ci si siede  e si dà vita a un accordo politico-elettorale.  D’altronde,  se fosse stato fatto prima, anche solo alle nove della sera,  subito dopo le forze della conservazione, QUELLE SI, e del  vecchio establishment  rinascimentale-unionista-CONSORZIALE-Officinale,  avrebbero preso le contromisure.  Sappiamo tutti che avrebbero preparato la controlistona e ci avrebbero fregati. Ed è per questo che oggi non si danno pace.  E se di fregature bisogna vivere  o morire in questo paese,  aimè  da molto tempo, in politica e non solo,  allora come disse Sandro Pertini,  “a brigante brigante e mezzo”.  Quell’operazione  delle tre della notte, che mai sapremo se  studiata o casuale, nella sua, per i critici, assurdità, si è rivelata invece magistrale; ed ha costituito QUELla mezza misura di pertiniana memoria, che ha dato smacco alla birbanteria dei birbanti che si credevano, da sempre,  più birbanti degli altri. Ed è stato l’unico, forse inconsapevole,  grimaldello per rompere il partito unico che blocca  e vessa il paese da molto tempo, come giustamente denuncia con coraggio Domenico Campisi.  ALTRO CHE  …“voto, tradizionalmente conservatore, di Caulonia superiore”  https://www.ciavula.it/2017/06/belcastro-sindaco-75-voti-scarto-grazie-caulonia-superiore-voto-sezione-sezione/,   di cui sento parlare su Ciavula.  Vorrei ricordare che tradizionalmente invece la sezione numero uno e due, dove la   “città futura”  ha vinto,  erano quelle da cui veniva fuori l’essenza della sinistra e del partito comunista degli anni settanta. Dove si votava Manifesto-pdup.    E poi,  per capire dove abita la conservazione e dove il cambiamento,  basta andare per differenza e vedere da che parte stanno e sono stati nella campagna elettorale i soggetti  “grandi elettori”  ed esponenti di quella   “società civile” che avrebbero dovuto fare  parte della  ormai scongiurata giunta Cagliuso.  Accà nisciuno è fesso, caro direttore di Ciavula. Mi meraviglia come si possa affermare che la conservazione stia nelle sezioni elettorali numero uno e due.  E il resto del paese avrebbe  espresso un voto aperto e di cambiamento.  Ma come si può asserire ciò?   Provando peraltro ad alimentare un’operazione di divisione campanilista del paese che non esiste?  NON ESISTE!!!  E anche ove vi fossero dei piccoli focolai Di CONTRAPPOSIZIONE,  compito di un vero intellettuale progressista e di sinistra, impegnato e militante,  dovrebbe essere quello di minimizzare e sgonfiare. Non gettare benzina sul fuoco.  Prendendo peraltro, LA CIAVULA,  posizione apertamente pro-officina che guasta l’immagine di una testata che  dovrebbe essere imparziale.

 

  1. È vero che l’asse Partito Democratico-Insieme per Caulonia è stato concluso alle tre della notte ma l’operazione era stata avviata dalla vecchia maggioranza a guida Riccio, solennemente nel salone del consiglio comunale, a circa metà percorso amministrativo circa tre anni fa. Poi era stata proposta  da Attilio  Tucci fin dal novembre 2016, (registrazione ancora nel sito di Ciavula).  E, per quello che può contare, è stata subito sposata dal sottoscritto  che, in incontri pubblici, con documenti e in una estenuante tessitura con le persone e sul campo, lontano dal chiuso delle officine, ha lavorato in quel senso. Altro che  “accordi notturni che sono stati puniti dall’elettorato cauloniese ma premiati dal voto, tradizionalmente conservatore, di Caulonia superiore”  (https://www.ciavula.it/2017/06/belcastro-sindaco-75-voti-scarto-grazie-caulonia-superiore-voto-sezione-sezione/) .  Il lavoro di cesellatura e di equilibrismo di Caterina Belcastro  è stata poi la cornice di coronamento del quadro,  doti DELLA NEOSINDACA che  erano state sottovalutate da tutti e su cui ora dobbiamo ricrederci.

 

  1. Spesso le cose nella storia non le realizza chi le inventa e le concepisce. Beetoven e Verdi componevano e scrivevano  la musica  ma poi Toscanini la interpretava e la eseguiva.  Coloro che si sono fregiati di avere scoperto il DNA sembra abbiano scopiazzato e  “rubato”  l’idea e gli studi di compagni ricercatori, correndo avanti e facendosene i propinatori DELLA SCOPERTA RIVOLUZIONARIA.    È andata così, nel nostro piccolo,  per la realizzazione del renzismo a Caulonia, avviato dal sottoscritto, da Attilio, da Nicola Frammartino e da Elisa Cannizzaro fin dal 2013, ma messo in atto oggi da Caterina la zarina.  Ed è andata così per la realizzazione della grande, ora un po’ meno,  coalizione, che era stata proposta e richiesta da Riccio e da quella maggioranza, dove c’era anche Cagliuso,  ma realizzata oggi da altri soggetti e figure.  È la storia bellezza!  L’importante sarebbe che ci si ricordasse delle cose dette e fatte, che si fosse un po’  più coerenti con se stessi;  e che si avesse l’umiltà di accettare  anche di perdere e di non volere a tutti i costi rimanere sulla cresta dell’onda.

 

  1. Nell’articolo di Ciavula si parla di “ sorpresa Cagliuso che  in un colpo solo avrebbe messo ko la politica degli inciuci e degli ultimi decenni.”( https://www.ciavula.it/2017/06/belcastro-sindaco-75-voti-scarto-grazie-caulonia-superiore-voto-sezione-sezione/).  EEEHHH!!!   Sogno o son desto? CAGLIUSO CHE METTE KAPPA O GLI INCIUCI?  e come,  signori e signore? PREPARANDO UN SUPER INCIUCIO DA FAR RABBRIVIDIRE CRAXI ANDREOTTI E FORLANI? A cominciare dalla millanteria sulle telefonate ricevutE da Roccisano, Naccari e Battaglia prontamente smentite dagli interessati?  Ma come può il direttore di Ciavula essere così di parte  e mistificatore e parlare di voto di  protesta nel voto a Cagliuso?  Ma  il contro-inciucione  A MANIFATTURA CAGLIUSO che si è delineato ED è VENUTO ALLA LUCE negli ultimissimi giorni della campagna elettorale,  quello che avrebbero preparato la notte del 12 maggio se  l’accordo tra PD e Insieme  fosse venuto fuori alle nove della sera anziché alle tre della notte,  lui lo ha odorato, o era distratto?  Ma certo che lo ha odorato,  quando riconosce e ammette che  “Caulonia città futura” si attendeva ben altro risultato, una vittoria dilagante  grazie a una corazzata messa in campo.  (https://www.ciavula.it/2017/06/belcastro-sindaco-75-voti-scarto-grazie-caulonia-superiore-voto-sezione-sezione/)     E perché  la corazzata CITTà FUTURA si è lentamente indebolita secondo il direttore di Ciavula:  per la presa di  “coscienza del popolo della protesta”?  O piuttosto  perchè  la birbanteria cauloniatide,  la  “società civile”grande  promessa della giunta esterna cagliusana,   quando ha capito che Cagliuso poteva rimanere l’ultima àncora di salvataggio e che con Caterina non vi era più trippa per gatti, ha messo il paese a ferro e fuoco per spostare nottetempo  quintali di voti  verso     “l’officina”  con tutti i metodi e i mezzi possibili?   CON TUTTI I METODI E I MEZZI POSSIBILI!!!???  Oltre ogni limite di decenza…..e fermiamoci qui.

 

  1. Non sarebbe mia competenza mettere il naso dentro le dinamiche della lista e dei candidati dell’”Officina”. Molti di quei ragazzi li conosco; sono persone per bene,oneste e in buona fede. So per certo che avessero veramente il cuore e l’intenzione di adoperarsi per migliorare il paese e il benessere  di tutti. Il nostro pensiero di gratitudine e distensione deve andare verso di loro senza se e senza ma. Anche a costo di ricevere qualche diniego.  Vorrei però soffermarmi su un particolare che ho notato la sera della chiusura della campagna elettorale dell’Officina  a piazza bottari.   Il candidato a sindaco Cagliuso ha ripetuto per due volte che se avesse vinto avrebbe fatto la giunta con  gli esterni, lui l’ha chiamata la società civile …     Quello che invece è passato come messaggio  è stato:  “voi portate i voti, professate il credo del cambiamento e dell’officina, poi dato che siete degli incapaci, la giunta la farò con gli esterni.”  Il risultato è stato che la piazza vibrava di applausi e di acclamazioni, tranne i candidati lì seduti e immobili, che hanno tenuto le mani incollate e al posto.  Questo mi fa sperare in bene.

 

  1. Per quello che conta il mio pensiero, “Caulonia città futura”  è un inizio.  È un laboratorio da costruire e da inventare. È un libro in bianco da riempire tutti assieme.  Lo si è visto durante la campagna elettorale;  Se dovessi definirla con due parole è stata allo stesso tempo l’ultima della vecchia era e la prima della nuova.   Non c’erano più (per fortuna) le liturgie stanche e logore di una certa sinistra o pseudo tale, ormai superata;  e non c’erano manco le ideologie che nel bene e nel male hanno dominato il Novecento.   Ad essere schietto mi sarei aspettato maggiore pragmaticità, idee chiare e proposte concrete sul da farsi domani, anzi oggi. Insomma un dialogo più semplice e diretto con i cittadini. Anche facendoli parlare e dialogando con loro. Se si pensa di delegare  alla burocrazia e alle procedure le novità da introdurre penso  non  cambierà nulla. Occorre invece che diventiamo i demiurghi del cambiamento in prima persona;  dovremo essere gli artigiani della nuova società che si vuole costruire, sporcandosi le mani e lavorando con umiltà e pazienza.  Fossi stato io avrei parlato nei dettagli  di:    Raccolta differenziata dei rifiuti tutti assieme, sindaco in testa, porta a porta e subito. Anche con mezzi di fortuna.    2.  Educazione civica (rumori, parcheggi, rispetto dei beni pubblici, non sporcare per terra, non sprecare il cibo e l’acqua, amare gli animali,  ecc).  3. Organizzare il volontariato, in tutti i settori.   4.  Basta  Fogne a mare.  5. Basta cemento e quartieri nuovi.   6. Di nuovo tutti assieme a Zappare la terra per dare il buon esempio.   7. Ancora, tutti assieme a Leggere libri a voce alta nelle piazze.   8.  Invitare persone da fuori, donne e uomini,  di cultura e dell’impresa,  sapienti laici e non  della Chiesa Francescana, che possano darci lezioni su tutto e aiutarci a crescere e a migliorare, perché Dio solo sa di quanto ne abbiamo bisogno.   9. Insegnare ai bambini (ma forse di più ai grandi), a rispettare il diverso, a non sprecare l’acqua, a non fare lo shampoo sulla spiaggia  e a non mangiare merendine.  Insomma per me città futura dovrebbe essere una rivoluzione del linguaggio, degli stili di vita e del comportamento che parte per primi da noi.

 

  1. Il giorno lunedì 12 giugno ho fatto un giro in macchina per il paese. Avevo la sensazione di volere abbracciare tutti e di stringergli la mano.  Dagli sguardi, dai saluti e dalle reazioni delle persone i segnali  che ricevevo erano  gli stessi,  di condivisione, di ricambio e di comuni sentimenti.  Cari Caterina, Attilio, Domenico, Luana, Maria Grazia, Cosimo, Elisabetta, Caterina, Tonino;  e poi Rocco, Raffaella, Gianpiero, Francesco, questo treno non passerà più  per molto tempo. Ora lo abbiamo preso ma  dipende da noi farlo marciare e condurlo nella stazione giusta.  La città sarà futura se noi la faremo diventare tale.

 

Bruno  Grenci  14 giugno 2017

 

 

 

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