Lun. Ago 8th, 2022

Come Associazioni di categoria, interessate ad una gestione oculata e rispettosa delle regole morali oltre che di quelle legali, non possiamo che manifestare la nostra soddisfazione per la decisione assunta dalla Regione Calabria e dal suo Presidente, on. Mario Oliverio, di avviare  lo scioglimento degli organi di amministrazione del Consorzio di Bonifica Alto Ionio Reggino e di nominare il Commissario straordinario. È un atto doveroso nei confronti di un Ente mal gestito che ha un ruolo importante nel territorio, ma questo non sminuisce la grande sensibilità manifestata dal Presidente Oliverio, che ha assunto la decisione giusta, esercitando, fino in fondo, il ruolo di vigilanza sui Consorzi di Bonifica della Calabria, che la legge assegna alla Regione.

La Giunta, con propria deliberazione, scioglie gli organi di amministrazione di un Consorzio e nomina, su proposta dell’Assessore regionale all’Agricoltura, un Commissario straordinario, scelto tra dirigenti regionali o di altre amministrazioni, o tra liberi professionisti di provata esperienza in materia, quando ravvisa gravi irregolarità amministrative o si trova in presenza di gravi violazioni di leggi, regolamenti e direttive regionali. Il Commissario straordinario viene nominato per il tempo strettamente necessario per gli adempimenti affidatigli in sede di decreto di nomina e per la convocazione dell’Assemblea, sostituendosi, a tal fine, ai compiti del Presidente. La gestione commissariale non può in ogni caso durare oltre sei mesi, prorogabili per una sola volta e per non più di sei mesi.

Per le Associazioni di categoria che da sempre portano avanti attività per la tutela delle aziende agricole, promuovono iniziative di contrasto all’illegalità, con particolare attenzione alla tutela dei loro associati, quello raggiunto oggi è un traguardo importante, dovuto soprattutto alla tenace opposizione prodotta dai consiglieri e agricoltori consorziati Giuseppe Arone e Vincenzo Carnà, i quali opponendosi alla Deliberazione del Consiglio dei Delegati n. 7 del 22.05.2017, hanno fatto saltare il tappo. I due consiglieri, nell’occasione, hanno evidenziato l’illegittimità del Consiglio dei Delegati a deliberare e che avendolo fatto si è posto in palese violazione di norme, di leggi e dello Statuto consortile. I consiglieri hanno contestato una serie di deliberazioni del Consiglio dei Delegati, come quelle avente ad oggetto “Differimento data dell’assemblea per il rinnovo degli organi di amministrazione elettivi”, la n. 27/del 2016 e la n. 4 del 2017, che rinviavano “sine die” lo svolgimento delle elezioni, violando l’art. 27 dello Statuto consortile, arrogandosi un potere ed una competenza che non sono previsti in nessuna norma di legge e in nessun articolo dello Statuto e rimanendo in carica oltre la scadenza del mandato senza provvedere ad indire le elezioni.

Ecco perché consideriamo il provvedimento della Regione, che porterà all’indizione di nuove elezioni, un passo necessario ed importante per il ripristino della legalità nell’Ente e l’opportunità per i consorziati di riappropriarsi del diritto di esprimere democraticamente i propri rappresentanti e di indirizzare le scelte per un futuro di prosperità del Consorzio, per il bene dei soci, dei lavoratori e della collettività.

CIA

 

COPAGRI

 

CONFAGRICOLTURA

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