Mer. Mag 19th, 2021

Anche la candidata Mimma Di Certo ha deciso di rivolgersi alla Prefettura di Reggio Calabria per chiedere il riconteggio di tutte le schede sezione per sezione.

La telenovela dei riconteggi e degli scrutini senza tempo continua e continua con colpi di scena degni del miglior teatro tragico greco continua. Infatti, dopo la peripeteia dei candidati al ballottaggio, l’intera vicenda continua a stupire e lasciare sgomenti per i troppi errori ed incongruenze (ovviamente crediamo e speriamo mai dolose) riferite al numero dei voti assegnati ai candidati consiglieri, alle liste ed ai candidati a Sindaco. Questa mattina, come anticipato ieri nel corso della conferenza stampa, accogliendo il ricorso in autotutela presentato dagli avv.ti Antonio Barilari e Francesco Ierace, delegati delle liste a sostegno della dott.ssa Mimma Di Certo, il Presidente del Tribunale di Palmi, che presiede la Commissione Elettorale Centrale, ha proceduto alla verifica di alcune difformità eccepite dai legali, riscontrandole e accertando che qualcosa non ha funzionato durante le operazioni di scrutinio.

Infatti, a seguito della verifica effettuata si è potuto accertare la difformità tra i verbali di chiusura delle operazioni elettorali e le tabelle dove vengono riportati i voti durante lo scrutinio, cosa estremamente grave anche perché la somma aritmetica per decretare il candidato sindaco al ballottaggio viene elaborata proprio sulla scorta del verbale di chiusura delle operazioni elettorali. Nello specifico si è potuto verificare che nella sezione nr. 1, così come per la sezione nr. 16, non vi è corrispondenza fra le schede elettorali consegnate e quelle restituite, infatti risulterebbe la presenza di sette schede in più rispetto al numero degli elettori effettivi nel seggio.

Inoltre, è stato accertato che nei verbali conclusivi di chiusura delle operazioni elettorali delle sezioni nr. 6, 16 e 18, risultavano non riportati ben 19 voti ai candidati consiglieri delle liste “Insieme Possiamo” ed “Un’Altra Storia”, entrambe collegate al candidato sindaco Di Certo, creando un evidente danno tanto alle liste quanto al candidato sindaco, non potendosi verificare sulla sola scorta dei tabulati se effettivamente questi 19 voti assenti siano spariti solo come preferenza o se vi sia stato il mancato conteggio anche tra quelli assegnati al sindaco.
Infine, un’ulteriore irregolarità è riscontrabile nella sezione elettorale n. 11 le cui operazioni elettorali, in violazione dell’articolo 13, comma 2, del regolamento di attuazione della legge 25 marzo 1993, n. 81, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1993, n. 132, si sono protratte ben oltre il termine previsto dalla norma di 12 ore dal loro inizio (operazioni concluse secondo verbale alle ore 14.45).

Nel caso di specie l’ufficio centrale avrebbe dovuto, in sede surrogatoria, procedere al completamento delle operazioni non ultimate, cosa che invece non è avvenuta senza l’intervento di alcuna autorizzazione al prosieguo presso il seggio insediato. Alla luce di tutte queste irregolarità accertate e non millantate solo per creare alibi ad una sconfitta, che siamo pronti ad accettare, abbiamo deciso di procedere, come già detto, con il ricorso al TAR al fine di ripristinare la verità nella nostra Città.

Al contempo, però, sono convinta che l’interesse della città sia quello di riportare serenità e chiarezza al fine di evitare Sindaci sub judice o precari in attesa di decisioni che potrebbero travolgere la nuova amministrazione e credo che il dato consegnato oggi dalle urne non renda giustizia alla verità ed onore al volere popolare in modo da fugare qualsiasi dubbio circa il corretto esito delle urne! A questo proposito, in nome della trasparenza e della legalità, che ribadisco noi pratichiamo e non sbandieriamo in modo vuoto e personalistico, rivolgo un appello a tutti i candidati Sindaco, nessuno escluso, affinchè vogliano sottoscrivere con me la richiesta che rivolgerò al Prefetto di Reggio Calabria affinchè, vista la moltitudine di irregolarità e l’alone di sospetto che avvolge l’intera consultazione della seconda città della Provincia, Voglia procedere al riconteggio di tutte le schede sezione per sezione, ripetendo in via surrogatoria lo scrutinio, facendo slittare la data del ballottaggio. Solo così si potrà porre la parola fine a questa farsa e ristabilire la verità difendendo il sacrosanto diritto dei cittadini di scegliere la propria guida.

Dott.ssa Domenica Di Certo

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