Lun. Mag 10th, 2021

Festa di fiori e di colori in un paese che profuma di santità
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E se fossimo tutti santi? E’ quanto ho pensato ieri sera tornando dalla processione col SS. Sacramento, portato sotto l’ombrella dal Sindaco, secondo un’antichissima tradizione ormai pietrificata. Una funzione religiosa che dura quasi un’ora e mezza per il paese
ed una processione che dura altrettanto, grazie anche ad alcune fermate presso gli altarini allestiti come da consuetudini in diverse “rughe”,con una partecipazione popolare che non ha nulla da invidiare a quella di Sant’Antonio,fanno proprio pensare, considerando anche fissa ormai la presenza di Telemia, che cattura le preghiere che fioriscono sulle labbra dei fedeli e i pensieri più reconditi della gente, che sembrano panni appesi al sole,che questo è un paese di santi, tutti ingionocchiati e con le lacrime agli occhi, in un tripudio di bande musicali e di mortaretti… Dediti agli immancabili tridui, quasi per ogni festa minore, alle immancabili novene prefestive, alle condivisioni dolci e salate perpetue, non si può, visto da fuori,pensare che arriverà il giorno in cui saremo ( volevo dire saranno) costretti a santificare un santo al giorno, con tridui, novene e processioni perpetue. Da leccarsi baffi! Ma una domanda sorge spontanea. Ma dov’è la metà della metà della metà… della metà di tutta quella gente vista ieri sera, quando tutti i giorni la chiesa resta vuota e le persone in età matura e…i vecchietti ( non parliamo di giovani, che desertano in massa la chiesa ) si contano sulle dita? Se fosse come ieri sera, con tutta quella gente, credo proprio che a Benestare, almeno il 50% avrebbe un posto in paradiso assicurato. Invece…

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