Ven. Mag 14th, 2021

Ha diramato una nota, il dirigente medico Franco Napoli, già assessore, in passato, a Caulonia e oggi impegnato nel campo sociale e culturale del terzo comune, per estensione, della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Il dottor Napoli ha scritto: “Ho avuto il piacere e l’onore di amministrare questo paese con i due candidati a sindaco, l’Avv.ssa Belcastro ed il Prof Cagliuso, con i quali ho sempre intrattenuto , come uomo proveniente dall’area moderata della popolazione civile ,rapporti di cordialità. Non so come e non so per colpa di chi , ma in queste battute finali, con rammarico , devo lamentare amaramente che lo scontro politico, diversamente da quello delle passate competizioni , sta producendo il deliquio di ogni nozione di confronto civile e di ogni costume di rispetto istituzionale e personale.
E conoscendo le persone mi domandavo come mai non c’è più rispetto civile e personale? Forse perché in questi ultimi periodi e nell’ultimo quinquennio si è accentuata una crisi ideale, culturale, morale e civile nella nostra bella Caulonia? I gravi fenomeni degenerativi della vita politica italiana hanno contaminato anche il nostro comune, conseguenti alla crisi al crollo di quella “repubblica dei partiti”?
La proliferazione e la formazione di agglomerati di opinione padronali e personali ?Lo sviluppo abnorme della comunicazione politica mediatica che ha comportato un ulteriore spostamento del dibattito politico dalle piazze, alla televisione, alla rete, facendo passare gli interlocutori da avversari a nemici?
Così con dolore evidenzio che da un confronto civile sui contenuti, come per lo più è sempre avvenuto a Caulonia, si è passati dalla discussione sulle idee alla denigrazione, alle urla, agli insulti e alla delegittimazione degli avversari.
Questa fase convulsa e pericolosa di deterioramento del dibattito politico per la democrazia della nostra cittadina , dovrà indurre tutti ad una seria riflessione e spingere ciascuno a fare del proprio meglio per riportare e mantenere il dibattito su un piano civile, tollerante e democratico.
Dico questo perché capita di trovare non solo sui giornali ed on line, lettere di supportres e candidati che in polemica con altri, anziché discutere e/o dialogare sulle idee espresse, contrapponendo argomenti ad argomenti,si attaccano sul piano personale in modo incivile e con intenti polemici e strumentali: con il risultato di screditarsi dinanzi all’opinione pubblica. Daltronde un conto è discutere anche duramente, senza voler imbalsamare la comunicazione con lacci e laccioli, dialogando assieme e ricercare punti di convergenza; un altro conto è insultare e delegittimare l’avversario. Tutto ciò non ha nulla a che fare con la libertà d’espressione, né tantomeno con lo spirito volterriano che recita: “Non sono d’accordo con quello che dici, ma mi batterò sino alla morte per consentirti di dirlo”.
Non è consentito, in nome della libertà d’espressione, stravolgere i fatti e i limiti della responsabilità e della decenza. La libertà senza responsabilità è arbitrio, e un’affermazione irresponsabile , finalizzata a criminalizzare un interlocutore, è punita anche dalla Legge. A questo punto bisogna invitare i cittadini a votare nel rispetto dell’altro, per un confronto civile nel prosieguo dei giorni avvenire. E’ necessario che a tutti i livelli i toni siano abbassati e la politica torni ad essere un servizio pubblico e non una professione, volta a conseguire vantaggi personali. Penso che debba valere il principio: “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. In altre parole, per evitare di farsi del male, bisognerebbe discutere, e non insultare e delegittimano l’interlocutore. IL popolo saprà scegliere non ”il migliore” ma “il più utile” per il paese di Caulonia.”

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