Gio. Mar 4th, 2021

 

Il primo giugno 2017, è una data che sicuramente non passerà inosservata per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di ascoltare il concerto che hanno tenuto gli
“EtnoSound”

(Leonardo Bonavita, Domenico Macrì, Andrea Carrano, Gianluca Cusato e Peppe Condello) all’Auditorium di Roccella Jonica.

Concerto organizzato per presentare il loro ultimo lavoro discografico edito dalla
Elcasound di Natale Centofanti,
con una serata che ha regalato, a tutti gli intervenuti all’evento, un’atmosfera magica per suoni, luci, colori e spettacolo.

Il gruppo, nel presentare le dieci canzoni che sono state incise nel CD, si è distinto per l’originalità innata di tutti i musicisti che ne fanno parte, offrendo ai loro affezionati fan melodie ricche di suoni ricercati che hanno deliziato, non solamente gli ascolti, ma che sono andati anche oltre ad ogni più rosea previsione puntando su solide basi in merito ad un’iniziativa musicale che sarà destinata a rimanere a lungo nel tempo.

L’idea di “ingaggiare” il cantante napoletano, Enzo di Palma, che si è esibito in avanspettacolo, artista che ha cantato canzoni che, oltre ad essere melodiose e ricche di “napoletanità” e che vanno a passo con i tempi, è degno di una voluta e studiata innovazione, leggi svolta, che ha prodotto già i frutti sperati.

Il gemellaggio ideato tra Calabria e Campania con la canzone:
”Da Riggiu a Napuli”
che ha “chiuso” lo spettacolo ma che ha dettato, a chiare lettere, la svolta non solo per il sound accattivante, “ricca” nei testi e note stracolme di melodie appassionate, ha sancito il precipuo scopo che la canzone in questione sarà destinata a rimanere nel mondo della musica etnica calabrese per tempo memorabile.
Gemellaggio “partorito” non a caso ma inteso volutamente come unione tra Popoli e di vicinanza che accomuna le diverse culture, usi e costumi, nonché le bellezze naturali che sono proprie ed uniscono quelle due città, ma che va inteso nel segno, come si dice proprio a Napoli, del “Volemese bene”….

La scelta di inserire un brano del grande Artista e compianto Pino Daniele “ ’I so pazzo”,
motivo di successo riproposto con un eloquente arrangiamento e con i giusti suoni che si “sposano” con i ritmi della musica etnica, si è rivelata la classica ciliegina sulla torta a comprova che gli “Etnosound”hanno le idee molto chiare e guardano sempre avanti “tuffandosi” nel futuro dopo tutti gli anni passati nei quali hanno abbondantemente seminato e raccolto meritati successi.

In effetti, dopo l’uscita di questo ultimo CD in commercio, hanno messo le mani avanti per dare una continuazione logica a tutto il lavoro discografico pubblicato in precedenza.

I testi delle loro canzoni raccontano veri e propri momenti di vita vissuta, la nostra Ragione,
la Calabria, Terra ricca di Fascino, Arte, Cultura, Storia, Bellezze naturali e paesaggistiche, Arte culinaria e chi me ha più ne metta e abbinando i testi alle musiche da loro composti,
all’ascolto fanno sprigionare sensazioni uniche, emozioni che vanno diritte al cuore, ecco perché la musicalità degli “Etnosound” è destinata a lasciare una“traccia” indelebile , una pietra miliare nel tempo perché dietro a tanto lavoro fatto con grande amore, passione e pazienza certosina, rimane un qualcosa di veramente speciale ed emozionante che non può passare sicuramente inosservato.

I vari riconoscimenti che il gruppo ha conquistato meritatamente non solo in Calabria ma anche all’estero, sono la prova lampante di un lavoro serio, studiato nei minimi particolari per offrire al loro appassionati fan sempre emozioni diverse e variegate.

Emozioni ricche di suoni e melodie che hanno fatto la colonna sonora della musica etnica calabrese e che, addirittura, hanno superato i confini, non solo per le migliaia di calabresi che sono sparsi nel mondo, ma anche e, soprattutto, per portare alto il nome della loro Regione di appartenenza: la Calabria
Mentre sto scrivendo, Natale Centofanti mi informa che proprio a Reggio Calabria si sta girando il videoclip per “Da Riggiu a Napuli” per poi proseguire le riprese nella città
famosa per la “Pizza”, “Totò” “Caruso” tanto per citarne alcuni che hanno resa Grande la Città del Vesuvio e che l’hanno resa famosa e conosciuta a livello mondiale

Un doveroso “In bocca al lupo” agli Etnosound nella speranza di poterli vedere sempre sul podio dei vincitori perché, con l’ultimo lavoro hanno le carte in regola per imporsi
prepotentemente, qualora ce ne fosse bisogno, nel mondo delle sette note della musica popolare calabrese sia in Italia che in tutto il mondo.
Angelo Laganà

 

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