Dom. Mag 9th, 2021

L’’impegno della Parrocchia di San Nicola di Bari e il percorso voluto dal Comune di Gioiosa Jonica, dalla Diocesi di Locri – Gerace e del Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di prevenzione hanno portato alla realizzazione di un’area verde attrezzata per il riutilizzo a fini sociali di un bene sequestrato alla criminalità organizzata. Un impegno che si è concretizzato ieri con l’inaugurazione di un oratorio all’interno della villa sequestrata al pentito di ndrangheta Antonio Femia. Immobile che fu incendiato e fortemente danneggiato, come ricorderete, lo scorso 24 settembre per mano di ignoti. Oggi il bene è tornato pienamente funzionale grazie all’impegno della Parrocchia di San Nicola di Bari e del Comune di Gioiosa Ionica. Numerose le attività di socializzazione e formazione previste nella struttura. In occasione dell’importante evento di ieri, un momento di profonda giovialità ha avuto luogo nell’area verde di contrada Maratà all’interno della quale la Parrocchia ha realizzato un campetto in erba sintetica per il calcio a 5 ed un campo di bocce.
All’evento hanno preso parte numerose personalità del mondo politico e religioso locale e regionale, tra cui: il Sindaco Salvatore Fuda, il Vescovo di Locri – Gerace Francesco Oliva e il Prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari, il Questore di Reggio Raffaele Grassi, il presidente del Tribunale di Locri Rodolfo Palermo. Il taglio del nastro è stato affidato proprio al Prefetto Di Bari che ha sottolineato come la donazione del bene alla parrocchia rappresenta un segno di speranza per tanti ragazzi che usufruiranno della struttura ricreativa.
Un segnale forte e concreto, dunque, che dà speranza e che contribuisce alla crescita civile e sociale di tutta la comunità.

ALESSANDRA BEVILACQUA

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