Lun. Mag 10th, 2021

Incantati ed estasiati. Così si sono definiti i responsabili del settore viaggi FAI nazionale che hanno fatto tappa, con un gruppo di turisti del Nord Italia, nella Locride. I visitatori sono stati accolti dalla Delegazione FAI Locride e Piana.
Nelle foto allegate all’articolo i momenti della visita guidata dalla Professoressa Margherita Milanesio, Delegata alla Cultura Locride e Piana, presso l’Area archeologica di Locri Epizefiri

Il Museo Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri sorge ai confini dell’area sacra di Marasà, nelle immediate adiacenze del tratto d’angolo in cui le mura dopo il loro percorso parallelo alla costa prendono a svilupparsi verso le colline.

Situato presso il km. 95 della Strada Statale 106 “Jonica”, il Museo venne realizzato su progetto dell’architetto G. De Franciscis ed aperto al pubblico nel 1971 con la denominazione di “Antiquarium di Locri”.

E’ una struttura di piccole dimensioni che si sviluppa essenzialmente su due livelli. Il livello sopraelevato è costituito dalla classica area espositiva nella quale trovano posto i reperti e le varie teche che li contengono, disposti secondo un criterio basato sul luogo di rinvenimento del manufatto; il secondo livello è uno spazio aperto che si sviluppa al di sotto del livello sopraelevato a formare quasi un portico nel quale trovano posto reperti di dimensioni maggiori quali sarcofagi, cippi funerari ed elementi architettonici di varia natura, tale spazio è stato inoltre utilizzato anche per conferenze e presentazioni relative all’attività archeologica sviluppatasi nel corso degli anni.

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