Gio. Mag 13th, 2021

Di Nicodemo Barillaro

E’ un eccellente giornalista politico e ottimo analista, il collega Giuseppe Cavallo (nella foto di copertina durante una intervista in RAI), forte della propria esperienza professionale e culturale, avendo conseguito tre lauree magistrali e diverse specializzazioni, in vari campi. Da cauloniese, profondo conoscitore del proprio territorio, gli abbiamo posto delle domande in merito alla situazione socio politica, a distanza di qualche giorno dall’affermazione del primo sindaco donna della storia del comune jonico, Caterina Belcastro.

D- Dottor Cavallo, qual è il suo parere sul post elezioni?

Il risultato elettorale dimostra che Caulonia è divisa in due parti quasi uguali, se si considera che Città Futura ha prevalso sull’Officina delle Idee per una settantina di voti. Persone che fino a poco tempo fa erano amiche o alleate, ora si trovano a fronteggiarsi politicamente e non so se ciò sia un bene, per il paese. Ho già detto che bisogna aggredire i problemi e non le persone e che, a mio parere, bisogna puntare all’unità, per il bene della collettività, mettendo da parte gli egoismi personali e la sete di potere. Non si vive per sempre su questa terra. Dunque, perché affannarsi per le cose del mondo e non pensare a lasciare il contesto sociale, “migliore di come lo si è trovato? “ Spero che la maggioranza esprima, presto, amministratori capaci di puntare alla risoluzione definitiva di alcuni problemi di Caulonia, rilanciando e valorizzando le risorse peculiari del territorio anche ai fini occupazionali e per ridurre le tasse. Pensiamo alle preziose e tipiche produzioni agricole, alle foreste, al mare e alla collina, alla montagna e ai corsi d’acqua che attraversano i diecimila e settanta ettari di superficie comunale. E contiamo che esaltino le potenzialità turistiche cauloniesi, anche e soprattutto per la presenza di Beni spirituali (come il Santuario Nostra Signora dello Scoglio) e architettonici (le chiese del centro storico, la torre a Caulonia Marina, il borgo, le caratteristiche frazioni) di elevato livello e unici al mondo. Quindi, più che pensare a mettersi i bastoni tra le ruote, gli uni con gli altri, bisogna pensare a valorizzare e sviluppare, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali, Caulonia.

D – Diversi i candidati che hanno ottenuto moltissime preferenze. Fra questi figure politiche emergenti e altre, più o meno affermate. Un suo parere in proposito.

E’ vero, molti candidati delle due liste contrapposte hanno ottenuto molti e, in alcuni casi, inaspettati, consensi. Ciò dovrebbe dimostrare che i cauloniesi hanno riposto molta fiducia in chi ha, con coraggio, deciso di mettersi in gioco e dimostra, anche, che il lavoro svolto da chi ha già fatto esperienza in Consiglio Comunale, è stato giudicato buono, viste le riconferme di tutti gli ex.

D – Lei si riferisce a Campisi, Tucci, Cavallo, Commisso?

Si, mi riferisco a loro. Aldilà del risultato, più o meno congruo, è innegabile che le loro riconferme dimostrino quanto la gente li abbia voluti perché hanno operato bene e si sono fatti stimare. In particolare, voglio spendere una parola sul dottor Commisso, visto che qualcuno ha cercato di strumentalizzare delle mie affermazioni, nell’intervista della sera dello scrutinio, in modo stolto, distorcendo la verità. Lui ha dimostrato di saper amministrare, nel periodo in cui è stato assessore. La stima e l’affetto di cui gode il padre, che è stato dirigente dell’area tecnica per tanti anni, a Caulonia, ha fatto da cornice al premiato lavoro da lui svolto. Ma è ovvio che Lorenzo Commisso i consensi li abbia ottenuti grazie alle sue capacità amministrative, professionali e politiche.

D – Di cosa ha bisogno ora Caulonia e cosa devono fare i cauloniesi, a cominciare dai politici, per il bene del proprio paese.

Caulonia ha ora bisogno di pace, serenità, calma, comprensione, per consentire a chi governa, ossia alla maggioranza, di affrontare i problemi, grandi, che ci sono e risolverli e a chi fa parte del gruppo di minoranza, di poter esercitare il proprio ruolo, in modo oculato e costruttivo, per una opposizione seria. Pertanto, bisogna emarginare chi semina pettegolezzi, odio, zizzania e malvagità, nel sociale, e vincere il male con il bene, sapendo che ciò che si semina si raccoglie. A riguardo, è bene ricordare che, chi semina vento, raccoglie tempesta! Quindi è l’armonia e il rispetto tra le persone, che deve prevalere, e non lo scontro. I politici devono mantenere ciò che promettono e non promettere ciò che non possono mantenere perché è ingiusto illudere o prendere in giro il prossimo. La gente deve stare a fianco di chi governa e di chi fa opposizione, in modo costruttivo e propositivo, perché se si comprende che si deve remare nella direzione della rinascita e del miglioramento del paese, si possono ottenere grandi risultati.

DI NICODEMO BARILLARO

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