Ven. Mag 14th, 2021

L’ ambizioso progetto infrastrutturale, commerciale, militare e strategico che collega la Cina con l’Europa la  “Nuova Via della seta Marittima” vede escluso il porto di Gioia Tauro.

Influenti politici italiani stanno promuovendo il futuro scalo merci marittimo di Venezia, mentre Gioia Tauro non viene considerato.

La parte terrestre del progetto cinese, quello ferroviario, termina in Germania.

Per ospitare le maxi navi porta container bisognerà costruire a Venezia un nuovo porto commerciale: i cinesi sono pronti ad investire cifre considerevoli circa 2 miliardi di euro e sono ben disposti anche a gestirlo.

L’Italia del Sud è quindi esclusa dal più grande investimento infrastrutturale e strategico del globo.

Delusione da parte del deputato della Sinistra Italiana Possibile  Andrea Maestri e dal portavoce del Comitato territoriale Costa del Gelsomini Silvio Frascà i quali chiedono chiarezza al governo.

 

 

Federica Mazzaferro

 

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