Mar. Mag 18th, 2021

Per Maria Teresa Fragomeni, segretaria politica del Pd di Siderno , il vero messaggio scaturito dall’incontro di Catanzaro è l’avvio di un lavoro di concertazione che – auspica – possa proseguire con le Istituzioni. La segretaria del Pd che ha partecipato all’incontro con l’assessore regionale all’ambiente Antonella Rizzo, unitamente ai dirigenti del suo partito Carlo Fuda , Alessandro Archinà , Giusy Massara, Marcello Cordi’ e ai consiglieri comunali Carlo Fuda , Giorgio Ruso e Salvatore Pellegrino ed è stata anche fautrice dell’incontro ( a cui erano presenti, con il sindaco Pietro Fuda, i rappresentanti di tutte le altre forze politiche locali e delle associazioni ambientaliste) è convinta che ” questa è la politica che piace: quella al servizio della gente e che non guarda al colore della casacca ma agli obiettivi comuni, quali un territorio dove turismo, ambiente e infrastrutture sostenibili tornino di casa”- Sul piano politico Maria Teresa Fragomeni ha manifestato seri dubbi sull’efficacia risolutiva della soluzione proposta dalla Regione nonché sulle conseguenze ambientali e salutari della presenza di un biodigestore a Siderno , ricordando peraltro che il consiglio comunale ha votato all’unanimità una delibera in cui si è convenuto che il territorio comunale non avrebbe ospitato più impianti di tal genere, stanti i continui disagi che ha vissuto e che vive in questi anni. A Catanzaro Maria Teresa Fragomeni ribadisce che a Catanzaro, tanto per mettere le cose in chiaro, ha manifestato, il proprio dissenso, ed ha , appunto, invitato tutte le parti politiche presenti e le stesse associazioni ambientaliste ad aprire un tavolo di discussione per individuare un’alternativa possibile. Quale potrebbe essere ? Difficile prevederlo. Alla luce della ferma posizione oppositiva di tutte le forze politiche e delle associazioni che, per la parte tecnica, non hanno esitato a lamentare i rischi ambientali di un impianto biogas, tutta resta campato in aria. La prima necessità è, intanto, che, bisogna risolvere il problema del fetore scaturente dall’ attuale impianto e di procedere all’ammodernamento dello stesso nell’ambito delle direttive ministeriali e delle risorse disponibili. Per Maria Teresa Fragomeni e per il Partito Democratico è fondamentale trovare una soluzione complessiva “che possa mediare tra le esigenze di rispetto ambientale del territorio sidernese e le risorse disponibili “. E’ chiaro, a questo punto, che solo un’intesa che unisca la Regione, il Comune e le varie associazioni può dar seguito ad una comunanza di obiettivi finalizzata ad assicurare la sostenibilità ambientale nell’ambito degli obiettivi normativi. D’altra parte la stessa Assessora Regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo, nel corso del lungo incontro svoltosi presso il competente Dipartimento della Cittadella Regionale di Catanzaro è stata chiara “Non lavoriamo pensando di essere delle parti contrapposte – ha detto – La Regione non intende andare sulla testa dei cittadini. E’ dovere di noi tutti, trovare una soluzione, che sia la migliore possibile per le esigenze di tutela del territorio e dei cittadini. Ciò alla luce contenuti del Piano dei rifiuti, già pubblico, e all’interno del quale era prevista la realizzazione a Siderno di un Biodigestore con un finanziamento di 45 milioni. Su vecchio impianto e Biodigestore chiaro è stato anche l’intervento del funzionario regionale Ing. Agruso chiamato in causa per i dettagli tecnici. Le modalità operative ed applicative della soluzione proposta per l’ammodernamento dell’impianto di trattamento dei rifiuti – ha detto – “sono resi necessari non solo per la sua vetustà e per il suo cattivo funzionamento, ma anche per gli obblighi comunitari e normativi dettati dal Ministero dell’Ambiente”. Se tant’è, dunque, l’impianto di Siderno dovrebbe essere messo in condizioni di non puzzare piu’. Altro discorso, invece riguarda la proposta del Biodigestore . La soluzione regionale prospettata, consiste nella predisposizione di un biodigestore per il trattamento dell’organico in condizioni anaerobiche e che – a dire dello stesso Agruso – ove ben gestito e funzionante, dovrebbe garantire una percentuale di raccolta differenziata molto più vicina agli standards imposti dalla legge nonché la completa eliminazione del fetore che da anni affligge la cittadina sidernese. Una proposta, però, avversata in toto da tutte le forze politiche presenti nonché dalle stesse rappresentanze delle associazioni ambientaliste . Ma di questo, come abbiamo già anticipato, si discuterà in un prossimo incontro che dovrà avere luogo, quanto prima , a Siderno. Come dire,insomma, che il discorso non è ancora chiuso.

Aristide Bava

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