Dom. Mag 9th, 2021

La Procura della Repubblica di Reggio Calabria, rappresentata da Roberto Di Palma, ha chiesto il rinvio a giudizio di Nicola Calabrò, provveditore dell’Asp di Reggio Calabria, Domenico Salvatore Forte, Carlo Putortì, Francesco Macheda, in ordine al reato di turbata libertà a seguito delle condotte adottate in qualità rispettivamente di presidente del seggio di gara, componenti della commissione di gara e responsabile unico del procedimento, in concorso con Massimo Maria Domenico Arena, rappresentante legale di “Italiana Servizi Scarl” e Giovanni Russo, amministratore della Tauro Soccorso, nell’ambito della procedura per l’affidamento del Servizio di Integrazione e supporto al servizio di urgenza emergenza Suem 118 a Reggio.

L’udienza preliminare è stata fissata il 20 settembre prossimo dal gip Domenico Santoro.

È così che questa brutta vicenda approderà nelle aule di tribunale, si contesta la turbativa d’asta nel mirino il supporto al servizio di emergenza-urgenza 118 di Reggio Calabria, dopo che il bando da circa 15 milioni di euro era stato già oggetto di censure da parte del Tar e del Consiglio di Stato.

Ad essere “Parte offesa” nella vicenda sembrerebbe essere la “Italy Emergenza Cooperativa sociale”, che aveva vinto i ricorsi amministrativi e che nel 2015 aveva presentato un primo formale esposto alla Procura.

Si ricorda che il Tar prima e il Consiglio di Stato avevano, prima sospeso, e successivamente definitivamente annullato, l’aggiudicazione alla “Italiana Servizi” e “Tauro Soccorso”.

L’Asp ha preso atto della sentenza del Consiglio di Stato emettendo un provvedimento di aggiudicazione in favore dell’Italy Emergenza ma di fatto non è mai arrivata la stipula del contratto, l’ennesima vicenda complicata su un bando milionario, adesso sarà compito della Procura far luce sull’accaduto.

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