Riace: le associazioni si sentono offese dalla manifestazione del 1 Luglio contro l’accoglienza. “Dovremmo essere noi a scendere in piazza”

465

Le associazioni di Riace si sentono offese dalla manifestazione del 1 Luglio organizzata dell’estrema destra contro l’accoglienza e scrivono una lettera che di seguito pubblichiamo:

Noi sottoscritti operatori e operatrici delle Associazioni e delle Cooperative sociali che lavoriamo nel campo dell’accoglienza a Riace e tutti i rifugiati presenti, con la corrente Comunicazione, vogliamo denunciare pubblicamente, ma ci riserviamo anche di perseguire per vie legali, contro il tentativo di delegittimazione e contro le assurde dichiarazioni del sedicente gruppo politico Movimento Sociale – Fiamma Tricolore che ha deciso di organizzare a Riace una manifestazione  per il prossimo primo luglio.

Un’organizzazione politica che fonda la propria ideologia sull’odio razziale e con motivazioni di tipo nazionalistiche che, nel caso di Riace, offendono la dignità di esseri umani in fuga dalle guerre e dalle persecuzioni.

La realtà dei fatti è completamente opposta a quella rappresentata nella Relazione conseguente ad una visita ispettiva, dove sono state evidenziate criticità unicamente di carattere burocratico e che comunque sono riconducibili a disfunzioni ed anomalie che riguardano in generale il sistema dell’accoglienza in Italia. A Riace non è possibile considerare l’accoglienza come una semplice gestione di un Progetto SPRAR. A Riace tutto il paese può essere considerato come un Progetto SPRAR perché ogni giorno continuano ad arrivare rifugiati che vengono accolti indipendentemente dalle quote o dai numeri previsti dalle Convenzioni, in coerenza con una mission che, nel caso di Riace, inizia in maniera del tutto spontanea a seguito di un veliero che si è arenato sulla locale spiaggia tanti anni fa. E da subito è prevalsa una strategia inclusiva che ha previsto l’utilizzo delle case abbandonate dai nostri emigranti, senza costruire centri o mega centri per consumare superficie edificabile, ma solo con un’azione di recupero dell’esistente e soprattutto senza alcun contributo di denaro pubblico per ben quattro anni.

Siamo indignati per l’ignobile accostamento ai fatti successi ultimamente ad Isola Capo Rizzuto; vogliamo fermamente ribadire che la gestione dei progetti a Riace è legata alla cooperazione ed all’economia sociale e solidale e segue logiche e percorsi completamente alternativi all’affarismo e all’intreccio privato tra mafia e potere economico. E soprattutto siamo orgogliosi di lavorare attivamente, insieme ai rifugiati, che sono protagonisti e attori principali di un processo di sviluppo locale che ha portato Riace da paese fantasma, come tanti paesi dell’entroterra calabra, ad essere considerato un fenomeno sociale di rilevanza mondiale.

Per tali ragioni il 1° luglio dovremmo essere noi a scendere in piazza, per manifestare insieme ai rifugiati, contro chi vuole, per motivi di avversione politica, ideologica e di odio razziale, mettere in atto tentativi di delegittimazione. Ma preferiamo evitare, per rispetto dei cittadini di Riace e dei rifugiati, che sono i primi ad essere indignati per questo ignobile tentativo e per evitare eventuali scontri che, probabilmente, sono i veri obbiettivi del gruppo politico appartenente all’area dell’estrema destra.

Riace e la rete della solidarietà internazionale, RESISTE!

 

Gli operatori di:

ASSOCIAZIONE CITTA’ FUTURA

ASSOCIAZIONE WELCOME

ASSOCIAZIONE OLTRE LAMPEDUSA

ASSOCIAZIONE LOS MIGRANTES

ASSOCIAZIONE RIACE ACCOGLIE

COOPERATIVA GIRASOLE

ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO C.I.P.C. SS. MEDICI RIACE

ASSOCIAZIONE RIACE SENZA CONFINI

 

redazione@telemia.it

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.