Lun. Mag 17th, 2021

Procedono regolarmente le riprese a Riace della nuova fiction della Rai che vedrà per protagonista il celebre attore Beppe Fiorello e che intende ricostruire la vita del  sindaco di Riace, Mimmo Lucano.  Una storia appassionante che riguarda colui che ha accolto i migranti creando un’opportunità di crescita per Riace, paese calabrese che nel corso degli ultimi decenni si era svuotato a causa dell’emigrazione. Grazie a Lucano e alla sua politica d’accoglienza i migranti hanno ripopolato un paese che è diventato un modello di integrazione straordinario.  L’idea che è venuta in mente a Fiorello, navigando su Internet, a caccia di idee, è stata  esternata più volte in apposite conferenze stampa tenutesi nei mesi scorsi e ribadita anche al quotidiano nazionale “Repubblica”. “Tra le cinquanta persone più importanti stilata da Fortune, tra tanti nomi di potenti della terra, al quarantesimo posto degli uomini più influenti del mondo leggo: Mimmo Lucano. Chi è? Cerco e trovo  la sua storia. Nel 1998 a Riace sbarca una nave carica di curdi. Le vecchie case e le botteghe abbandonate rinascono, ora ci lavorano un calabrese e un migrante. Ho girato per Riace, c’è tutto il mondo, è una comunità perfetta. Riace è bellissima perché in ogni bottega trovi un calabrese e un migrante, un calabrese che fa il pane con un’indiana, un netturbino cingalese. Il modello Riace – aggiunge Fiorello- ti dice che il Paese non deve avere paura dei migranti”. “Non dobbiamo avere paura dei migranti –  dice con passione l’attore tra gli applausi – ma di chi non sa gestire queste anime perse. Siamo tutti migranti. Lucano mi ha raccontato delle lacrime della madre quando accompagnò la sorella che si imbarcava per l’Argentina. Sapeva che non l’avrebbe più rivista. È un gioco di specchi la migrazione: loro siamo noi”. 

Antonio Tassone 

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