Mar. Mag 11th, 2021

Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha scelto il procuratore Nicola Gratteri per rappresentare l’Italia all’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Un prestigioso incarico per il procuratore capo di Catanzaro che ha accettato ma avrebbe messo come veto quello di non ricevere il gettone di presenza.

L’Osce, nata negli anni ’70 come Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa principalmente per dialogo tra Est e Ovest, oggi con i 57 Stati partecipanti del Nord America, dell’Europa e dell’Asia, è la più grande organizzazione regionale per la sicurezza al mondo impegnata a garantire la pace, la democrazia e la stabilità a oltre un miliardo di persone.

“Sono un consulente gratuito e non voglio essere condizionato” ha affermato il Procuratore che ha poi aggiunto: “Metto le mie conoscenze a disposizione dello Stato dopo che per 30 anni ho fatto un certo tipo di lavoro. La prossima riunione sarà a Vienna il mese prossimo e poi ad ottobre ci sarà una due giorni a Palermo con 54 Paesi e sette Stati del nord Africa. Tra l’altro in quel semestre l’Osce sarà a conduzione italiana”.

“In questi organismi – ha detto Gratteri – ci vuole molta pazienza per rapportarsi a sistemi giudiziari diversi dal nostro. La difficoltà è fare capire come si esplicano i comportamenti mafiosi in quegli Stati. Molti pensano alla mafia violenta, che spara e incendia le auto, ma la mafia non è più questo. Soprattutto nel nord e centro Europa la mafia vende cocaina e compra di tutto. E’ importante quindi fare capire anche alle forze dell’ordine quali sono i pericoli, rapportandosi a Paesi che neanche hanno una legislazione contro la criminalità organizzata”.

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