Sab. Mag 8th, 2021

Dopo una serie di incontri tra le varie associazioni del territorio è stato deciso di redigere un piano di proposte alternative al paventato impianto di digestione anaerobica da installare presso l’impianto TMB di località San Leo a Siderno. Oltre all’Osservatorio Ambientale, che rappresenta 43 associazioni, hanno partecipato La Consulta città di Siderno, l’Osservatorio Cittadino Rifiuti, il Corsecom, la Jonica Holidays, il Comitato per la Difesa dei Cittadini, il Comitato Riviera Pulita e l’Associazione Ricerca Biodiversità Autoctona. Il documento spiega i motivi del no incondizionato, peraltro già ribadito da due delibere del Consiglio Comunale, e mette in campo una serie di proposte che possono rappresentare, se attuate, la soluzione ai diversi problemi legati allo smaltimento dei rifiuti.

  • EFFICIENTAMENTO DELL’ATTUALE IMPIANTO T.M.B.di S.Leo per il trattamento dei rifiuti non differenziati, così come riportato nel capitolo 5.2.6 del Piano Rifiuti Regionale, col passaggio al sistema di trattamento a flusso unico con l’impiego della bioessicazione che garantisca una produzione di un materiale bioessicato inodore e privo di colaticci. Altresì, questa soluzione deve essere subordinata alla pronta realizzazione della bretella di collegamento dallo svincolo della nuova variante 106 all’impianto T.M.B. in questione ed alla possibilità d’accesso, per verifiche e ispezioni, di uno staff composto da personale dei VV.UU. del Comune di Siderno e dai tecnici opportunamente scelti e validati dall’A.C. tra quelli proposti dalle Associazioni firmatarie.
  • TRATTAMENTO DELLA FRAZIONE ORGANICA PROVENIENTE DALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

Per gli scarti organici derivanti dalla RD dei Comuni in cui si effettua la raccolta differenziata col metodo del porta a porta, viene proposta la realizzazione nel comprensorio dell’A.R.O. di Impianti per il Compostaggio Aerobico per la produzione di compost di qualità, al servizio di consorzi di Comuni per un numero massimo di 5. Il compostaggio aerobico, attraverso il recupero di materia e non di energia, è quello che meglio garantisce –a fronte della digestione anaerobica- il rispetto della gerarchia europea nel trattamento dei rifiuti, oltre ad assicurare anche un maggiore apporto di carbonio organico al suolo, svolgendo così un più efficace ruolo contro la desertificazione che minaccia anche la nostra regione. Tale opzione sarà comunque da riservare solo ed esclusivamente a quei Comuni che dimostrino di aver attivato presso le proprie utenze il compostaggio domestico, utile alla riduzione della frazione organica in ingresso agli impianti di trattamento aerobico. Pensiamo che Siderno debba comunque essere esentato anche dalla installazione di tali tipologie di impianti, a causa dell’impatto odorigeno che potrebbe derivarne per effetto di una cattiva gestione ed in considerazione della densità abitativa dell’area circostante all’attuale impianto T.M.B.

La produzione di fertilizzante destinato all’agricoltura (compost) a seguito della trasformazione biologica di rifiuti organici raccolti in modo differenziato è la tecnica mediante la quale si mette in atto il riciclaggio del rifiuto organico. Il riciclaggio è la prima e prioritaria forma di recupero. Il compostaggio aerobico, è dunque quello che meglio garantisce – a fronte della digestione anaerobica- il rispetto della gerarchia europea nel trattamento dei rifiuti di cui l’art.4 della Direttiva 2008/98/UE recepita con il D.Lgs 205/2010

Le associazioni ribadiscono il proprio NO alla messa in opera di un impianto di biodigestione anaerobica presso l’impianto TMB di San Leo in Siderno richiamando il Principio di Precauzione in base al quale“un prodotto o un processo produttivo non vanno considerati pericolosi soltanto dopo che è stato determinato quanti danni ambientali, malattie e morti producono, ma al contrario, possono essere considerati sicuri solo se siamo in grado, al di là di ogni ragionevole dubbio, di escludere che possano presentare rischi rilevanti e irreversibili per l’ambiente e per la salute”.

Le associazioni che hanno sottoscritto il documento si augurano che l’ Amministrazione Comunale provveda finalmente a notificare alla Regione le due delibere con cui il Consiglio all’unanimità ha detto no a nuovi impianti sul territorio comunale.

Arturo Rocca

 

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