Dom. Mag 9th, 2021

Continuano i sopralluoghi alla EX Bp di Siderno. A far tappa alla fabbrica chimica abbandonata con i suoi veleni, ieri, è stato il vescovo della Diocesi di Locri-Gerace mons. Francesco Oliva accompagnato dal sindaco di Siderno Pietro Fuda. Il presule ha mostrato sconcerto per le condizioni di estrema precarietà del sito. “Non riesco ha capire, ha infatti commentato, come mai dopo tanto tempo non si è ancora provveduto a risolvere un problema così grave”. Monsignor Oliva è apparso anche profondamente scosso per le famiglie che abitano nei paraggi e che sono, quindi, costretti a convivere con la presenza di ben 900 tonnellate di sostanze pericolose. Fusti, tra l’altro, incustoditi. Non solo. All’interno dell’area che un tempo ospitava la fabbrica chimica vi è, infatti, presenza ingombrante di lastre di eternit. Sul luogo, ieri, anche una squadra di vigili del fuoco, guidati dal comandante Pennestrì, giunta per verificare lo stato del sito onde evitare e prevenire l’insorgere di possibili incendi, constatata la presenza di una gran quantità di erbacce.
Fin dalla sua apertura, circa 40 anni addietro, la fabbrica è sempre stata contestata dai sidernesi. Poi l’esplosione del reattore nel 1994, il sequestro ed il fallimento. La bonifica dell’area fu avviata e mai completata.
Insomma, la ex Bp continua a destare preoccupazioni. Rappresenta, infatti, una vera e propria bomba ecologica nel cuore della città e pronta ad esplodere. La speranza del sindaco Fuda è riposta nella mobilitazione in programma per il prossimo 8  di luglio. Manifestazione che dovrebbe servire a scuotere le coscienze degli organi istituzionali competenti. Almeno si spera.

ALESSANDRA BEVILACQUA

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