SISTEMA IDRICO: SEBI ROMEO “TUTTO TORNI AI CALABRESI”

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Parole chiare e forti quelle pronunciate dal capogruppo del pd Sebi Romeo al Consiglio regionale, durante il quale si è discusso il futuro del sistema idrico calabrese. «L’acqua è un bene comune e deve essere dei calabresi – ha esordiato, spiegando successivamente una legge di riforma che deve ancora essere messa in atto – è una buona legge che forse avremmo dovuto spiegare meglio ai cittadini». Infatti, se da una parte viene introdotta la governance interamente pubblica del settore, dall’altra si esalta la funzione decisoria dei Comuni. E’ stato trattato anche l’argomento “Sorical”: quale sarà il futuro della società? Il Pd e il governatore Oliviero – assente al Consiglio perchè impegnato nella conferenza Stato-Regioni – hanno avviato le procedure per farla diventare dei Comuni, mentre il direttore generale del settore lavori Pubblici della Ragione, Domeico Pallaria, ha avanzato la proposta della “in house”, società a capitale pubblico che si occupano della gestione delle reti ed erogazone dei servizi pubblici locali. A prendere la parola anche Luigi Incarnato, commissario di Sorical, il quale ha denunciato il periodo di siccità attraversato dalla regione. «I pozzi stanno avendo un abbattimento di falde. Di qui ai prossimi anni avremo un sistema di eusarimento».  Il commissario ha, inoltre, fatto riferimento all’evasione che colpisce il sistema idrologico, oltre il 50% con punte del 70%: «Bisogna decidere se stare dalla parte degli abusi o della gente onesta che paga regolarmente». Ha concluso facendo presente la necessità, dopo 40 anni, di riprogrammare gli investimenti per garantire l’acqua per i prossimi anni, con riferimento a casi del 2010, anno in cui sono cessati i finanziamenti alle dighe dell’Esaro e del Menta, infrastutture che oggi sono necessarie per poter mitigare i cambiamenti climatici.

Francesca Vozzo

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