Appennino Bike Tour entra nel cuore del centro Italia

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Sono già quattordici le tappe, lungo la dorsale Appenninica, attraversate da Appennino Bike Tour, un Giro d’Italia sui generis promosso dal Ministero dell’Ambiente e da Confcommercio Ascom partito lo scorso 15 luglio da Altare, in Liguria, e che terminerà il 25 agosto in Sicilia con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo sostenibile di questi territori anche attraverso un turismo eco-sostenibile.
Il Giro in questi giorni sta attraversando il centro Italia, con una particolare attenzione a tutte le zone colpite dal sisma, arriverà domani (sabato 29 luglio) ad Amatrice presso l’Area Food Scuole, per poi ripartire domenica in direzione San Demetrio Ne’ Vestini. Un tour che di giorno in giorno sta riscoprendo le eccellecenze di questi territori e che vede le Istituzioni in prima fila impegnate a portare il drappo tricolore da Municipio a Municipio, in senso di amicizia tra i territori appenninici  uniti da un obiettivo comune, il rilancio di queste aree. Sono già centinaia le Istituzioni, Associazioni, Pro-loco ed appassionati di queste zone che si sono uniti al team del Giro a pedalare queste prime tappe scoprendo territori incontaminati, ricchi di storia, cultura e tradizioni, dal Museo del Vetro Altarese, al Castello di Bardi, dall’Eremo della Madonna della Stella all’osservatorio Astro Brallo e attraversando il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, i Parchi Regionali dell’Antola, del Beigua, del Corno alle Scale e dei Laghi Suviana e Brasimone e partecipando ad eventi e sagre locali ma anche ad iniziative di rilevanza internazionale come il  Porretta Soul Festival;  fino a scoprire paesi ricchi di storia medioevale come Gubbio ed Assisi.
Numerosi sono i pareri positivi delle Istituzioni coinvolte che, con grande orgoglio, stanno portando il drappo tricolore, sempre più uniti e propensi a colloborare insieme per uno sviluppo  dell’Appennino. Grande è l’entusiasmo di Enrico Della Torre – direttore di Vivi Appennino – che afferma: “E’ un grande piacere vedere come le Istituzioni abbiano recepito positivamente l’iniziativa impegnandosi direttamente per l’organizzazione e la buona riuscita della tappa. Stiamo attraversando delle strade secondarie che sono delle vere e proprie ciclabili naturali – evidenzia Della Torre – nei prossimi anni attraverso il ciclo-turismo potranno solo che essere valorizzate e divenire motivo di sviluppo per questi territori. Dobbiamo ringraziare il Ministro Galletti, che sin da subito ha sostenuto l’iniziativa, con l’augurio che si cominci sempre più a parlare in positivo di ambiente e di questi territori, promuovendone uno sviluppo sostenibile”.
Sono ancora ventotto le tappe da percorrere fino alla Sicilia e che al termine porteranno Appennino Bike Tour ad unire istituzionalmente la dorsale appenninica dell’Italia, da Nord a Sud, attraversando 296 comuni, 14 regioni, 25 Parchi Nazionali negli oltre 2600 chilometri di percorso. L’adesione al ciclo-viaggio è libera e gratuita ed è possibile unirsi con la propria mountain-bike, e-bike o bici da corsa. Per scoprire tutte le tappe consultare il sito www.appenninobiketour.com
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