BOVALINO: DON CIOTTI E DEBORAH CARTISANO ALLA MOSTRA PER NON DIMENTICARE LE VITTIME DI MAFIA

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“La memoria è come il mare: può restituire brandelli di rottami a distanza di anni” scriveva Primo Levi. Ed è proprio per tenere viva la memoria che ieri a Palazzo di Via Poerio a Bovalino si è tenuta una mostra dedicata alle vittime innocenti della criminalità organizzata. Una iniziativa voluta da Libera Locride all’indomani della XXI Giornata della memoria. Attraverso il racconto di queste storie, curate da Luciana De Luca, si vuole dare un contributo per far rompere il doloroso isolamento in cui i familiari delle vittime spesso vivono questi drammi incancellabili, questi vuoti incolmabili. “Un modo per condividere il dolore, per renderlo collettivo, perché è giusto che la società tutta se ne faccia carico, nel senso di una presa di coscienza che alimenti un impegno personale e quotidiano diretto a far sì che un cambiamento radicale sia possibile”. Al percorso visivo delle pagine del Diario che raccontano le difficoltà, la passione ma soprattutto la bellezza dell’incontro vissuti nel tentativo di far voce alle vittime ed alle loro storie, alle volte inascoltate, vi hanno preso parte anche don Luigi Ciotti e Deborah Cartisano coordinatrice di Libera Locride.

INTERVISTE ALL’INTERNO DI TG NEWS

ALESSANDRA BEVILACQUA Redazione@telemia

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