CONVEGNO ARSAC A MONASTERACE, L’OLIVO E I RISCHI FITOSANITARI: QUALI CURE E COME PREVENIRLI.

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La biblioteca comunale di Monasterace ha ospitato l’incontro tecnico divulgativo su una tematica molto importante come le avversità fitosanitarie dell’olio di oliva, una problematica che sta mettendo a rischio l’economia calabrese. L’incontro è stato organizzatoi dall’ Arsac (Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese) e dal comune di Monasterace. Ad aprire i lavori il vice sindaco di Monasterace, Nicola Gara che nell’ introdurre i lavori ha ringraziato i divulgatori dell’Arsac, Vincenzo Maione, Saverio Zavaglia e Concetta Leto e il professore Pino Quaranta che si è impegnato ad organizzare l’incontro nella cittadina ionica. Gara ha spiegato come incontri di questo tipo servano a focalizzare meglio i vari aspetti de problema delle colture e delle piante, su cui la globalizzazione ha avuto un certo effetto basti pensare a batteri un tempo non diffusi nelle nostre zone. Poi ecco l’ampia relazione curata dai divulgatori scientifici che hanno spiegato dapprima quali sono i pericoli e le caratteristiche delle infezioni delle piante di olivi, soprattutto sottolineando i tempi in cui le stesse si sviluppano. Maione ha sottolineato come già dal 2013 furono analizzati e anche sottovalutati da parte di molti esperti i primi problemi relativi agli attacchi di insetti e parassiti e come i cambiamenti climatici siano fattori che determinano spesso la riproduzione di questi fenomeno batterici, Poi un panorama sui nemici delle piante di olivi su tutti il Tripide dell’Olivo è specie comune nelle zone olivicole di tutto il bacino del Mediterraneo. I danni del Tripode si manifestano su germogli, foglie, fiori, frutti e sono determinati dalle caratteristiche di precise punture trofiche che i relatori hanno illustrato con immagini in apposite diapositive. E’ fondamentale per tutelare i terreni e le piantagioni colpite da tali parassite utilizzare dei prodotti adeguati e soprattutto ripetere determinanti trattamenti anche a distanza di un mese, in modo da rendere gli stessi più efficaci ed evitare che i danni si possano propagare. A riguardo i divulgatori hanno sottolineato come in presenza di più terreni vicini, sia fondamentale che i trattamenti siano eseguiti da tutti gli agricoltori per evitare che siano culture più attaccate rispetto ad altri.
Si è affrontato in sostanza una tematica molto delicata per capire quali siano le soluzioni adatte per affrontare una emergenza sempre crescente che riguarda l’olio di oliva da sempre un’eccellenza calabrese, visto che la nostra regione si trova al secondo posto in Italia, dopo la Puglia per la produzione di olio di oliva. A settembre verosimilmente si replicherà con un altro incontro anche perchè gli agricoltori e produttori locali che hanno partecipato molto interessati all’ incontro hanno sottolineato che è bene tenersi informati su problematica è proteggere una parte sana di economica della nostra regione.

VINCENZO RACO

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