GERACE: EPISCOPIO, TORNA IL VESCOVO

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Dopo 63 anni torna a essere abitato l’episcopio di Gerace. Il vescovo Francesco Oliva il 6 luglio ha trascorso la sua prima giornata nella residenza geracese dopo il trasferimento della Diocesi da Gerace a Locri avvenuto nella convulsa giornata de 25 maggio 1954. Pacifico Pierantoni era stato l’ultimo vescovo ad abitare le sacre stanze ed oggi finalmente il ritorno di un presule per restituire dignità e valore ad una città che per oltre mille anni è stata sede vescovile.

La giornata di presenza nell’ Episcopio di Gerace che, dopo l’abbandono e l’oblio, è stato oggetto di un lungo e delicato restauro, ha destato enorme soddisfazione e apprezzamento da parti di molti e non solo degli abitanti del luogo. Gerace, che con la sua concattedrale vice momenti di condivisione e di fede per le tante attività pastorali organizzate in sede diocesana, ora rivede il suo pastore affacciarsi dal balcone come segno di una presenza viva e riappacificante.

Sin dal suo insediamento sulla cattedra della chiesa in Locri-Gerace monsignor Oliva aveva infatti espresso il desiderio di riabitare, se pur periodicamente, la casa che fu dei suoi venerati predecessori. Nel corso di questi ultimi mesi tutto era stato programmato anche attraverso l’arredo delle stanze.

Ora tutto si concretamente realizzato. Nei prossimi giorni, oltre al ritorno del vescovo a Gerace con il relativo pernottamento, è anche prevista l’apertura al pubblico de nuovo museo diocesano, attiguo all’appartamento episcopale, per cui si può tranquillamente affermare che la cittadella vescovile di Gerace torna ai fasti del passato e così anche la storia torna a vivere.

GIORGIO METASTASIO.

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