Ven. Ago 12th, 2022

Posizionato un potente ordigno in uno degli ingressi secondari dell’azienda che commercializza agrumi. La rabbia del presidente Francesco Sorace. La solidarietà di Michelangelo Tripodi

L’azienda Op Monte, guidata da Francesco Sorace, società cooperativa di Polistena che opera nel settore agricolo commercializzando kiwi e agrumi da oltre 30 anni, con più di 100 addetti nei periodi di punta stagionale e 200 produttori associati, ha subito un attentato dinamitardo nella notte tra giovedì e venerdì; nello specifico è stato posizionato un potente ordigno presso uno degli ingressi secondari dell’azienda che si estende su un’area di 15000 mq. Non è la prima volta che l’azienda viene colpita da diversi e vili attentati, ultimo non meno di un mese fa: il taglio di centinaia di piante di kiwi su terreni agricoli del presidente. Questo l’amaro commento di Sorace: “Mi auspico che le forze dell’ordine si adoperino ad assicurare alla giustizia i responsabili. Spero, inoltre, che tutta la società civile venga adeguatamente informata sui fatti, nella lotta conta la ‘ndrangheta”.

MICHELANGELO TRIPODI

A nome mio personale e del Partito Comunista Italiano esprimo la piena solidarietà e la completa vicinanza all’OP Monte società cooperativa di Polistena che è stata fatta oggetto di un vile ed indegno attentato di stampo mafioso ai danni delle strutture aziendali.

In  questo difficile e particolare momento il nostro pensiero e il nostro sostegno va al Presidente dell’OP agricola Monte, Francesco Sorace, che guida con grande capacità imprenditoriale un’azienda che in questi anni è diventata un’’importante realtà nel panorama agricolo regionale e meridionale, al punto che nei periodi di punta stagionale raggiunge oltre 100 addetti.

Inoltre, ci stringiamo a tutta la famiglia Sorace, a partire dai fratelli, che sono schierati con fermezza e determinazione sul fronte della legalità e del rispetto della legge.

Evidentemente le cosche della ‘ndrangheta non accettano che a Polistena, città baluardo ed emblema nella lotta contro la mafia, ci possano essere aziende di eccellenza, come  l’OP agricola Monte, che non si piegano alle intimidazioni, alle  minacce e alle ritorsioni ed anzi rappresentano un punto avanzato nella lotta complessiva per l’affermazione del diritto e della legalità.

L’ennesimo attentato subito dall’OP agricola Monte, così come quelli subiti recentemente dalla coop. Valle del Marro e dalla consigliera comunale Roberta Coriani, rappresentano la chiara conferma che, nonostante i colpi importanti che sono stati inferti alle cosche della ‘ndrangheta, ancora la strada è lunga e moltissimo è il lavoro da compere per estirpare la mala pianta mafiosa.

Il Partito Comunista Italiano, nel condannare il vile gesto intimidatorio ribadisce il sostegno incondizionato all’OP Monte e a tutte le realtà colpite dai soprusi e dagli attentati della ‘ndrangheta; siamo certi, conoscendo la qualità delle persone, che l’OP Monte e la tutta famiglia Sorace non arretreranno di un solo millimetro e chiediamo che le autorità competenti facciano fino fondo la loro parte per individuare e colpire i mandanti e i responsabili di questi atti violenti e criminali e per ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e  istituzioni che si è pesantemente deteriorato. E’ quanto si legge in una nota di Michelangelo Tripodi della Segreteria nazionale PCI e Responsabile Mezzogiorno.

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