ROCCELLA JONICA: CONSIGLIO APERTO NEL NOME DI ZITO

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Si discuterà tra l’altro la proposta di intitolare il lungomare a suo nome.

Esattamente un anno addietro si spegneva Sisinio Zito, senatore del collegio di Locri dal 1976 al 1994, ex sottosegretario di Stato, sindaco di Roccella nel decennio 1999-2009 e vicesindaco per il successivo lustro al fianco dell’ attuale primo cittadino Giuseppe Certomà.

Nella ricorrenza del primo anniversario della morte dell’indimenticato politico intellettuale e meridionalista, sostenitore di numerose battaglie per il rilancio del Mezzogiorno e ideatore negli anni ’80 del mitico “Roccella Jazz Festival”, oggi (ore 18) si terrà un consiglio comunale aperto.

L’assise municipale, convocata in seduta straordinaria e urgente dal presidente Francesco Ursino, si riunirà per l’occasione nella sala polifunzionale dell’ex chiesa matrice del castello dei principi Carafa. Fu Zito ad inaugurarla, dopo i lavori di restauro, il 26 dicembre del 2015, e fu proprio in quella circostanza che il senatore, seppur già sofferente per la grave malattia che lo aveva colpito, espresse al termine di una riflessione una considerazione che sarebbe, poi, diventata un passaggio cruciale del suo “testamento spirituale”: “Questa regione non cambierà mai se non saremo noi a cambiarla e potremo farlo se acquisteremo la capacità di sognare cose impossibili”.

La sala polifunzionale del castello fu l’ultima di una lunga serie di opere pubbliche e di infrastrutture funzionali per lo sviluppo turistico-economico e fondamentali per la diffusione della cultura, a tutela dell’identità storica e per la qualità della vita che Sisinio Zito, nel suo ruolo di amministratore tenace, instancabile e capace di guidare lontano, ha consegnato alla città di Roccella. Oggi, in quella stessa sala, il Consiglio comunale, oltre a ricordare la figura del compianto ex sindaco (ruolo – questo – che il senatore socialista ha considerato “un onore e il culmine della carriera politica”), discuterà la proposta di intitolazione del lungomare cittadino alla sua memoria.

(fonte Gazzetta del Sud)

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