BIVONGI: UN DIZIONARIO ETIMOLOGICO DIALETTALE

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Padre Damiano Bova pubblica il volume di 600 pagine per oltre 10mila voci. Il religioso della cominità San Nicola di Bari: “E’ una chiara isola linguistica”.

In un tempo in cui l’evouzione liguistica sembra non dare treguea alla lingua italiana italiana per quel processo di trasformazione fonotica e semantica a causa di certi anglicismi ormai impegnati nasce a Bivongi il “Dizionario etimologico del dialetto bivongese”.
Il volume di oltre 600 pagine è stato appena pubblicato da padre Damiano Bava, appartemente all’Ordine dei Padri Predicatori della comunità “San Nicola” di Bari di cui è “cittadino onorario”, e contiene oltre diecimila voci ordinatamente disposte e commentati dalla A alla zeta. Il lavoro editoriale, che segue quello sul culto di Mamma Nostra pubblicato nel 2010 e ancora prima quello sulla storia di Bivongi paese natio dell’autore. è il frutto di sei anni di faticose e meticolse ricerce per una passione innata verso la propria terra e verso la propria gente e di cui ora si vuole serbaree la lingua d’orgine e scoprirne l’etimo e l’orgine delle parole che la compogono. Un dialetto, quello bivongese, che secopndo padre Damiano “rappresenta una chiara isola linguistica” che si distingue dagli altri dialetti delle aree circostanti e che non era considerato nemmeno da Gerhard Rohlfs – eminente studioso della calabresità – ne suo dizionario dei dialetti calabresi dove non viene conteplato il dialetto di Bivongi. E’ padre Bova nela prefazione al libro a dare un motivazione molto plausibile su questo vuoto e si affida, poi, agli specialisti per verificarne scientificamente l’ipotesi avanzata e basata sul fatto che il “bivongese” potrebbe essere un “dialetto dissociato”. Oltre alla prefazione dell’autore il volume, edito da “La Citta del sole”, si apre con una presentazione di padre Ciro Capotoso, priore del convento dei domenicani di Bari, con l’introduzione di Giuseppe Falcomatà, sindaco della Citta Metropolitana di Reggio e di Felice Valenti sindaco di Bivongi.
“Riscoprire l’etimo, l’origine di una parola è divertente – scrive Antonela Cuzzocrea nella schesa di presentazione del libro per conto della casa editrice – è come un gioco appassionante e denso di emozioni nel rincorrere nei meandri di un labirinto antico l’archelogia del linguaggio”. E prosegue: “Sono pochi, anzi pochissimi le pubbicazioni sull’etimologia dei dialetti calabresi. Questo testo diventa perci uno stimolo per perseguire questo studio approfondito del inguaggio calabrese che nela sua varietà può offrire alla terra di Calabria una unità culturale su cui poggiare lo sviluppo anche socio-economico della propria popolazione”. Il volume in anteprima sarà presentato proprio a Bivongi sera del 30 agosto alla presenza dell’autore, degli editori, dei bivongesi e dei cultori del linguaggio “perduto”.

Giorgio Metastasio  | Quotidiano del Sud

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