Mer. Apr 14th, 2021

La Conferenza dei capigruppo sceglie di far slittare le votazioni a dopo la pausa agostana. Decisivo l’ostruzionismo di una parte Pd che preme per il rimpasto in giunta

Il rinnovo dell’Ufficio di presidenza e delle commissioni regionali slitta, ancora, a settembre. La decisione era nell’aria da diversi giorni, ma è stata ratificata nel corso della Conferenza dei capigruppo che si è svolta questo pomeriggio. Le due sedute in programma, la seconda delle quali centrata sulla questione migranti, inizialmente previste per l’8 e il 9 agosto, sono state posticipate all’11 e al 12 settembre. La riunione della capigruppo, ufficialmente, era stata convocata dal presidente Nicola Irto anche in virtù della richiesta di tre capigruppo di maggioranza – Sebi Romeo (Pd), Giuseppe Giudiceandrea (Dp) e Giovanni Nucera (La Sinistra) –, che sabato avevano invocato un vertice urgente per fare luce sulle presunte irregolarità nel voto in consiglio regionale denunciate da Orlandino Greco. La discussione, com’era prevedibile, si è invece focalizzata soprattutto sul rinnovo dei vertici di Palazzo Campanella, dopo settimane di indecisioni e tentativi di rinvio sempre più insistenti. Alla fine, ha vinto il partito di chi voleva uno slittamento del voto a dopo le ferie agostane, malgrado i capigruppo, ormai un mese fa, avessero stabilito all’unanimità di varare il nuovo Ufficio di presidenza entro i primi 10 giorni di agosto. Niente da fare, se ne riparlerà a settembre, quando saranno passati più di due mesi dall’ultima seduta del Consiglio (29 giugno).
Il rinvio sta bene sia al centrosinistra sia al centrodestra. Una parte consistente dei consiglieri dem chiedevano e hanno infine ottenuto un temporeggiamento in modo da far coincidere il rinnovo della presidenza con il probabile rimpasto di giunta regionale. Il governatore Oliverio avrebbe assicurato di essere pronto a rivedere l’esecutivo, forse in un mix tra assessori tecnici e politici, al rientro dalla pausa estiva. Tanto è bastato ad alcuni consiglieri per scegliere la strada dell’“ostruzionismo”, in modo da avere qualche carta in più da giocarsi a settembre. Il rinvio è una buona notizia anche per Forza Italia. In teoria, gli azzurri avrebbero già il ticket pronto: Wanda Ferro vicepresidente e Mimmo Tallini segretario-questore. Ma alcune dichiarazioni dell’uscente Giuseppe Graziano, non riconfermato nel corso dell’ultimo coordinamento forzista, avrebbero spinto i berluscones a usare maggiore prudenza in vista delle possibili interferenze della maggioranza in scelte che, per prassi, spettano all’opposizione.
Tutti contenti, insomma. Ma la figuraccia è epocale.

(fonte corriere della calabria)

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