DIGA DI SIDERNO: CHE SIA LA VOLTA BUONA ?

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La visita del presidente Mario Oliverio nella Locride ha, dunque, riacceso le speranze di poter ripristinare la Diga sul torrente Lordo . I commenti sono tutti positivi e lo stesso sindaco di Siderno, Pietro Fuda, non ha nascosto la sua soddisfazione per la notizia che finalmente la Regione Calabria prenderà a cuore questa necessità che non è solo di Siderno ma dell’intero territorio della Locride e si inquadra, peraltro, in un programma di rivalutazione delle Dighe presenti in Calabria che dovranno contribuire anche a risolvere il problema della siccità. “ Finalmente – ha detto Fuda -abbiamo qualcosa di concreto. Lo studio geologico proposto consentirà l’avvio della fase operativa che porterà al ripristino dell’invaso. Ormai è chiara a tutti l’importanza della Diga sidernese e il recente finanziamento di 3 milioni e mezzo di euro per la Diga consente di guardare al futuro in maniera decisamente positiva proprio perché è supportato, grazie all’iniziativa di Oliverio e allo stanziamento dei fondi per lo studio, dal palesato interesse della Regione verso questo sito. Mi auguro che non ci siano ulteriori intoppi e che quanto prima si possa tornare ad avere la Diga in tutta la sua straordinaria potenzialità”. In effetti è proprio il caso di dire finalmente. La problematica della Diga di Siderno si trascina, ormai, da oltre quattro anni e lo stesso presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, che accompagnava il presidente Oliverio, nel sopraluogo lungo la Diga non ha mancato di esprimere le sue perplessità sulle lungaggini che hanno accompagnato la delicata problematica dell’importante invaso. ” Dalle condizioni che abbiamo avuto modo di constatare – ha detto Irto – è evidente che se il problema non si risolve al piu’ presto si rischia una chiusura definitiva perchè i danni con il tempo aumenteranno a dismisura. Credo che, però, adesso che è stato definito il finanziamento per lo studio progettuale non ci saranno ulteriori problemi. C’è già il finanziamento nazionale di 3 milioni e mezzo e se serve qualche integrazione se ne farà carico la Regione”!. Il sopralluogo alla Diga sul torrente Lordo, in contrada Pantaleo ,è stato il primo passo per un esame degli interventi necessari alla messa in esercizio dell’invaso chiuso nel 2013 a causa di una lesione alla canna del pozzo della camera di accesso alle paratoie. La Diga venne svuotata sulla base di un’ordinanza dell’Ufficio Dighe nazionale e, da allora, è rimasta inutilizzata in balia al degrado. Lo stanziamento regionale di 120.00 euro annunciato da Mario Oliverio servirà per l’ammodernamento della strumentazione di controllo ( 50.000) e per lo studio geologico e geotecnico ( 70.000) che dovrà stabilire le cause che hanno indotto la lesione e conseguenzialmente quali eventuali interventi strutturali necessitano per poter procedere, di concerto con il servizio dighe nazionale, al nuovo riempimento dell’invaso.

Aristide Bava

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