FESTA DELLA MONTAGNA 2017: FEDE CULTURA E TRADIZIONE AD ALTA QUOTA

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Riscoprire la straordinaria bellezza dei paesaggi, l’impareggiabile pregio del patrimonio naturale del Parco Nazionale dell’Aspromonte, i prodotti tipici locali e i valori della tradizione cristiana; questo l’obiettivo della “Festa della montagna ”, organizzata dall’Associazione Pro Loco di Ciminà, da quasi un ventennio, a Villaggio “Moleti”. La montagna, quindi, come luogo d’incontro, come occasione unica per riavvicinarsi alla natura soprattutto se nel resto dell’anno si vive in città. Anche solo camminare, respirare e godere del paesaggio può aiutare a migliorare l’umore ricaricandosi di energia positiva. Salire in montagna, a ferragosto, non significa solo fare una scampagnata, ma serve anche a riscoprire la fauna e la flora del territorio, significa riflettere su ciò che siamo, sulla storia e sulle tradizioni Ciminesi, sulle molte opportunità che la natura offre e che non sempre vengono prese in seria considerazione. Per i credenti La montagna è un luogo privilegiato che avvicina a Dio, come ci ha insegnato papa Wojtyla. È un luogo che rigenera il cuore di chi cerca e da cui tornare alla vita di ogni giorno dopo le ferie. La montagna è fatica, è ricordo, è metafora. La montagna è maestra, insegna a combattere e ad accettare i propri limiti. Insegna a superare le difficoltà, a fare amicizia, a rispettare se stessi, il prossimo e il Creato. La montagna è un dono stupendo che aiuta a riflettere e a ritrovare se stessi, la propria dimensione . Questo e tanto altro è emerso dalle parole del vescovo della diocesi mons. Francesco Oliva che, come ogni anno, ha presieduto la solenne concelebrazione che si è svolta nella splendida cornice fatta di pini e abeti secolari.
Alla fine della celebrazione, si è snodata per le vie del villaggio una suggestiva processione animata dalle note della banda musicale “Francesco Cilea” di Oppido Mamertina e dai fuochi artificiali alla quale ha partecipato anche la locale confraternita (del Sacro Cuore di Gesù e Maria SS Addolorata), in divisa.
La manifestazione, negli ultimi anni, pur mantenendo le vecchie caratteristiche si è trasformata in una vera e propria festa della montagna, in quanto si è arricchita di tante attività finalizzate alla promozione del territorio, delle tradizioni e della cultura locale, quali: una mostra di artigianato tipico, “l’escursione alle 8 sorgenti” , la degustazione di prodotti gastronomici locali e l’esecuzione di antichi giochi, il tutto allietato dalle note della tarantella e dei canti tradizionali.
Contenti della buona riuscita della manifestazione tutti i soci della Pro Loco, a cominciare dalla professoressa Girolama Polifroni, vice preside dei Licei Mazzini di Locri, i quali hanno affermato: “Compito della nostra Associazione è quello di far conoscere e valorizzare ogni aspetto del ricco patrimonio che i nostri antenati ci hanno trasmesso, quello che si riferisce alla fede ed alla pietà popolare in primo luogo”.

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