GIOIOSA JONICA: SABATO CONVEGNO SU LEAR | IL VIDEO

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” NOI NON ABBIAMO CITTA’ AL NOSTRO PAESE COSI’  BELLAMENTE SITUATA COME GIOIOSA”

così scrisse Edward Lear, scrittore inglese nel suo viaggio a Gioiosa ne1847.

UNA PAGINA STRAORDINARIA CHE FA SPLENDERE GIOIOSA JONICA PER COME VISTA DALLO SCRITTORE INGLESE EDWARD LEAR IL 18 e 19 AGOSTO 1847 –

UN CONVEGNO  PER RICORDARE L’EVENTO E’ STATO ORGANIZZATO DAL COMUNE DI GIOIOSA JONICA CONDIVISO DALLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI  CHE SI TERRA’ SABATO 19 AGOSTO 2017 ALLE ORE 19,00 PRESSO LA COLLINETTA DEI PINI, CIOE’ NELLO STESSO PUNTO DI VISIONE SCELTO DA LEAR PER DISEGNARE IL PROFILO PANORAMICO DI GIOIOSA JONICA

Relatori:

– Dott. Vincenzo Schirripa, storico, ricercatore Unuversità Lumsa di Roma, sul tema “La soperta del Sud fra esperienza, approfondimento e rappresentazione”;

– Arch. Francesca Valensise, Dottore di ricerca in Conservazione dei BB. Arch. e Ambientali, UniRC, sul tema “Centri calabresi del XIX secolo nei disegni di Edward Lear”.

Per l’Amministrazione Lidia Ritorto, Assessore Cultura Comune di Gioiosa Jonica

 

“Edward Lear (nato Londra il 12 maggio 1812 – morto a Sanremo il 29 gennaio 1888) è stato uno scrittore e illustratore inglese. Scrittore nonsense (noto per i suoi limerick), spesso illustrava le sue stesse opere.

 

…Dal Diario di un viaggio a piedi:

…Mi chiamo Edward Lear, sono inglese e sono un viaggiatore. Nonostante la malattia che mi ha colpito fin da giovane sono riuscito a crearmi un patrimonio e dar via alla mia vita da viaggiatore. Ho percorso l’Aspromonte e le aree collinari di Reggio Calabria grazie all’aiuto di qualche guida improvvisata e di un asinello. Oggi è mercoledi 18 agosto 1847, mi trovo a Gioiosa Jonica ospite del Barone Rivettini conosciuto in paese come il “Barone perché” a causa della sua persistente voglia di fare domande e specificatamente per il suo solito “Perchè?” che fa rima ad ogni mia frase. Finalmente ho un pò di tempo per aggiornare il mio diario di viaggio… Sono circondato da gente ospitale che nonostante il mio stravagante modo di pormi, di vestirmi mi saluta e mi accoglie con affettuosità. Gioiosa è una bellissima città, costruita sulle rive di un torrente e ricchissima di giardini che si estendono verso il mare stracolmi di alberi che danno frutti di ogni specie….

Impossibile non notare e non sentire lo scroscio dell’acqua emanato dal grande torrente. Così ampio che per guadarlo la gente era solita usare dei cosiddetti “passi” o “salti”, ovvero un metodo tradizionale che consisteva nel posizionare delle pietre distanziate fra loro a larghezza di un passo d’uomo che facilitavano la traversata del fiume. Ho poco tempo, mi rimetto in sella accompagnato da “Ciccio”, la mia guida. Mi dirigo verso nuove terre, salutando e ringraziando le genti che calorosamente mi hanno accolto in questo squarcio di paradiso… Un piccolo luogo silenzioso, incantato dal mormorio dei ruscelli e ornato di zagare, ginestre, ulivi e di alberi di bergamotto, una particolare pianta che cresce soltanto in questa regione dal particolare microclima .Provavo un gran dispiacere a dover lasciare ogni paese della Calabria. Le sue bellezze avevano esercitato una specie di magica ascendenza su di me e sentivo che sarebbe stata eterna. Per quel che ho già visto posso dire che nessuna provincia del regno Borbonico è lontanamente paragonabile al territorio reggino. In nessun’altra parte del mondo la natura ha tracciato in modo così magnifico le linee che delimitano questa terra… un paesaggio incantato in cui il mito si incarna nella storia adornato da boschi di castagneti, di neri lecci, di imponenti querce in successione e di enormi pinete intervallate da verdi radure… il tutto incorniciato da un mare cristallino che circonda l’intera provincia.”

 

Vincenzo Logozzo

Presidente Consulta

Gioiosa Jonica, 17 agosto 2017

Cordiali Saluti

Vincenzo Logozzo

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