Dom. Apr 18th, 2021

“Un palcoscenico oltre le sbarre” è un progetto nato dalla penna e dal cuore di Elena Gratteri e Maria Teresa Badolisani, presidente e vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale

“Politeia – Dentro la Città”, ancor prima della costituzione formale dell’associazione.

L’estate scorsa, si è portato avanti tale progetto con lo scopo di far conoscere alla Locride, attraverso l’esibizione della compagnia “Teatro Stabile Assai” della Casa di Reclusione di Rebibbia, una realtà diversa dalla solita pena inflitta dai tribunali ovvero quella della giustizia riparativa, realizzata appunto mediante la pratica dell’attività teatrale.

Il successo ottenuto dagli spettacoli teatrali  a Locri ed a Marina di Gioiosa Ionica ha messo in moto un motore che da quasi un anno ha iniziato a percorrere una strada verso i sentieri più ai margini della società:  le carceri, le case di riposo, i centri di cura, i paesi più interni sono stati raggiunti da “Politeia – Dentro la Città” e sono al centro dei numerosi progetti che l’associazione sta realizzando. “Un palcoscenico oltre le sbarre”, progetto pilota dell’associazione, non poteva rimanere un episodio isolato, per cui si è deciso di riproporlo per l’estate 2017, chiedendo il sostegno del Comune di Sant’Ilario dello Jonio e della Proloco del paese, dove il 22 agosto i componenti della Compagnia “Teatro Stabile Assai”, guidati dall’educatore penitenziario Antonio Turco, fondatore della Compagnia, si esibiranno nel Piazzale del “Sacro Cuore” alle ore 21,30.

La chiesetta del “Sacro Cuore” farà da scenografia allo spettacolo “IL CORNO di OLIFANTE”, scritto da Patrizio Pacioni, adattamento scenico e regia di Antonio Turco, contributi scenografici e di sceneggiatura di Paolo Mastrorosato, Cosimo Rega, Patrizia Spagnoli e Mimmo Miceli.

Il pubblico potrà assistere al parallelismo tra la morte del Paladino Orlando e quella del Magistrato Paolo Borsellino: entrambe sono state determinate dalla scelta dei due personaggi di non indietreggiare di fronte alla “certezza della morte”.

Il primo, a Roncisvalle, tradito dal perfido Gano di Maganza, esita a suonare il “corno di olifante”, condannando se stesso e il suo gruppo ad una fine gloriosa.

Accerchiati da un numero enorme di saraceni, i paladini muoiono eroicamente, rinunciando a richiamare il grosso dell’esercito francese per non esporlo ad un possibile massacro.

A Palermo, il giudice Borsellino, dopo la morte del suo fraterno amico e collega Giovanni Falcone, non rinuncia a proseguire nell’opera di indagine contro i corleonesi, esponendosi ad un attentato che arriverà puntuale, come il tradimento dei vertici dello Stato che non fanno nulla per rimuoverlo da una sede che si rivelerà mortale per questo coraggioso Magistrato e per i 5 uomini della sua scorta nella strage di via D’Amelio.

Lo spettacolo rende omaggio a due figure che hanno saputo interpretare sino alla fine il ruolo di “servitori dello Stato” con una dignità e con una “onestà di principi” fuori dal comune. Il riferimento alla “Chanson de geste”, ai 500 anni dell’ “Orlando Furioso”,  alla narrazione popolare dei “pupi siciliani” e, allo stesso tempo, all’“Agenda rossa di Paolo Borsellino”, alle dichiarazioni di Salvatore Borsellino e dei magistrati Antonino Caponnetto e Alessandra Bonaventura Giunta, costituiscono l’ossatura degli spunti che sono stati utilizzati per costruire questo ennesima testimonianza di “Teatro di denuncia” di cui è significativa esponente la Compagnia Stabile Assai. Come da tradizione la narrazione sarà sostenuta da una colonna musicale fatta di espressioni classiche di musica popolare siciliana (Alfio Antico, Rosa Balistreri e Ignazio Buttitta), di canzoni d’autore (Battiato e Ivano Fossati), di blues rurale (Robert Johnson e Memphis Slim).”

Nonostante la Compagnia “Teatro Stabile Assai” proponga un vasto repertorio inedito, si è scelto di ricordare il magistrato Paolo Borsellino, in occasione del venticinquesimo anno dalla sua morte, ed anche in virtù di altri progetti, aventi ad oggetto le vittime della mafia, che Politeia –Dentro la Città è pronta ad avviare.

Il Consiglio Direttivo

 

 

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