Mer. Apr 21st, 2021

Elio Orsana da Cetrato al Sol Levante. Da Giorgio Armani alla tragedia del terremoto, l’irresistibile ascesa del ristoratore-manager

Elio Orsana è uno chef di Cetraro che da 20 anni vive a Tokio, dove è riuscito a diventare un impreditore di successo grazie alla sue intuizioni. La sua storia inizia negli anni ’80 quando decide di andare a lavorare a Milano prima e in Sapgna dopo. Vi rimane soo un anno per poi tornare a lavorare in un golf club, dove riceve l’offerta di trasferirsi in Giappone. Nel paese del sole Levante in due anni ha aperto cinque ristoranti.
“Arrivato lì – racconta – ho trovato un paese con una grande cultura: dove rimanerci tre mesi, invece ci sto da 20 anni. E’ andata così. Nel 1994 divento socio di una società che importava caffè italiano che non passava un bel momento, e in sei mesi riesco ad azzerare la perdite. Vendo le mie quote e decido di aprire un ristorante calabrese, perchè amo la mia terra e volevo fare conoscere i nostri prodotti in Giappone. I primi anni sono stati difficile ma la svolta è arrivata grazie a Giorgio Armani. Lo stilista – racconta Orsara – durante il suo primo viaggio in Giappone aloggiava vicino al mio ristorante e per tutto il suo soggiorno mangia solo da me, cosa mi ha dato un ritorno pubblicitario non indifferente. Così è iniziata la mia fortuna”.
“Nel 2010 – continua il racconto dello chef – decido di fare l’investimento più grande della mia vita, e compro un palazzo nel centro di Tokio, e ne faccio la sede della mia società di catering. Apriamo il 1 marzo 2011 e già all’inagurazione ricevo numerose prenotazioni, da tenermi impegnato fino a settembre. Ma pochi giorni dopo, l’11 marzo, arriva il più forte terremoto nella storia del Giappone, migliata di mortie e paese che per quattro mesi si derma. Ovviamenteo vengono cancellate tutte le prenotazioni che avevo, e lì penso di essere finito. Avevo tre container di cibo per far fronte agli impegni presi, e decido di utilizzarli per andare a sfamare le popolazioni terremotate insieme all’associazione “Calabresi nel mondo”. Passata l’emergenza mi rimanevano i debiti, e in quel momento le banche mi sono davvero venuto incontro, mi hanno proposto di sospendere il pagamento della quota mensile del muto posticipando di un anno, a me rimanevano solo gli interessi dell 1,6%. Nel frattempo il governo vara una legge: se il tuo business era calato del 30% ti dava un finanziamento a tasso zero pari al 20% del fatturato dell’anno precedente da restituire in 10 anni, e in più mi pagavano la metà dei soldi da restituire alla banca. Da settembre il paese ricomincia a vivere tutti queli che avevano annullato i progetti tornano da me, mi propongono di fare il catering pagando un 30% in più sempre con le stesse condizioni. Lì, insomma, ho visto il vero spirito dei giapponesi”.
La prossima grande sfida di Orsana è portare lo stocco di Mammola in Giappone: “Credo che a Mammola sia stato fatto qualcosa di straordinario, un paese di montagna che lavora del paese norvegese facendoo diventare di qualità è una cosa unica. Lo stocco ha un sapore molto simile al pesce palla, che ha impazzire i giapponesi: sono davvero curioso di farglelo assegnare così come lo fanno qua. Creso che sia una bella opportunità, oltre che per me anche per Mammola e i mammolesi”.

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