LO STILARO CONTINUA A BRUCIARE E LA CASERMA DI MONASTERACE RESTA ANCORA CHIUSA

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La struttura dovrebbe ospitare i vigili del fuoco. Annunciata declassata ora è sede degi uffici comunali

Con l’incredibile ondata di caldo e gli incendi che hanno invaso lo Stilaro, soprattutto a Camini, letteralmente funestata in questi giorni da incendi di vaste dimensioni, torna d’attualità l’apertura della caserma dei vigili del fuoco a Monasterace, come presidio fondamentale per la tutela del territorio. Un tema più volte dibattuto dal Quotidiano del Sud, quello che riguarda questa caserma nata con un finanziamento del 2005 che all’epoca era di oltre un milioni di euro, ma poi divenne dopo alcune riduzioni di 760 mila euro e completato dopo molte peripezie nel 2013 anno in cui fu annunciata la leader della Cgil Susanna Camuso per la cerimonia di apertura della stessa caserma, una visita e soprattutto un inagurazione che poi di fatto non avvenne mai. La stessa caserma negli anni ha poi subito ben tre declassamenti nonostante l’impegno dei varsi sindaci a sostenere l’imporatanza, visto che la stessa ora nata come distaccamento ufficiale e negli anni è stata declassata a distaccamento volontario, a caserma mista e in ultimo a presidio stagionale. Con le note pressioni dell’Uipa e anche una paventata battaglia politica la sensazione è che il 2018 possa essere l’anno giusto per l’apertura della caserma. Ora la caserma di Monasterace, collocata nel corpo A dell’ex ostello della gioventù è sede degli uffici comunali, ma la domanda sorge spontanea, la caserma finalmente sarà aperta, dove troveranno spazio gli stessi uffici visto che la promiscuità sarà impossibile ? Il problema si deve subito porre, perchè facendo gli scongiuri potrebbe essere attuale, al momento le sede adatte per ospitare i locali comunali nella cittadina ionica sarebbero solo tre. La prima ipotesi quella nell’immediato più praticabile è lo spostamento degli uffici nella sede Com che attualmente ospita anche il comando della Polizia Locale, collocata nel corpo C dell’ ex ostello della gioventù. Una soluzione agevole che presenta due controindicazioni, la prima è l’opputunità di utilizzare una sede Com e poi il corpo C non è mai stato completato. La seconda ipotesi vedrebbe invece i locali comunali nella sede che attualmente ospita la Primaria di Monasterace, con il rientro della Primaria a Lambrosi, di avrebbero a disposizione i locali, però c’è una contrindicazione ovvero quello di destinare ad altra sede un’istituzione scolastica tra l’altro importante. La terza ipotesi è invece quella di spostare fin da subito il comune nel castello medievale, in una sede storica come quella de castello medievale, utilizzando i locali trasformati con il fondo Pisl, anticipandoi tempi visto che gi uffici comunai del resto una volta finiti i lavori al castello medievale (nel 2018) saranno la sede scelta per ospitare gli uffici stessi, In questo caso la contrindicazione è nel vincolo quinquennale della sede scelta che è nata per ospitare il contro restauro.

(fonte Quotidiano del Sud)

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