Mer. Apr 21st, 2021

Nuova emergenza all’ospedale di Locri, a causa dell’endemica carenza di personale medico. Ricoveri già bloccati, i pazienti da operare dovranno essere trasferiti.

Stavolta è la stessa direzione sanitaria dell’ospedale di Locri a denunciare la non più sopportabile situazione del reparto di Ortopedia e traumatologia. “Da ieri – ci hanno detto dalla direzione – è attivo il blocco dei ricoveri in Ortopedia, dal momento che in servizio c’è soltanto un medico specialista. I pazienti traumatizzati che giungono al Pronto Soccorso, se dopo l’esame radiologico cui vengono sottoposti dovessero risultare da sottoporre a interventi chirurgici, di una certa problematicità, dovranno essere trasferiti presso i nosocomi di Polistena, Reggio e Melito”. Dalla direzione sanitaria si annuncia anche che “da lunedì qualora non dovessero giungere medici ortopedici in numero tale da poter garantire i tre turni giornalieri di servizio, il responsabile del dipartimento ospedaliero dovrà decretare la chiusura del reparto. Mentre, sembra una paradosso, l’Ortopedia di Melito struttura di ospedale generale di prima accogienza che non può effettuare interventi chirurgici di una certa importanza perché privo di reparto di Rianimazione, continuerà a rimanere in attività.

Sulla grave situazione del reparto di Ortopedia e traumatologia ieri è intervenuta anche l’immancabile segreteria provinciale della Uil-Fpl, annunciando una denuncia alla Procura di Locri, “Nella provincia di Reggio Calabria – afferma il segretario provinciale Nicola Simone – il rapporto medio medico-paziente è alto, dal momento che c’è un medico ogni 2,7 cittadini. Del resto, l’Asp reggina tra medici ospedalieri e medici del territorio, ha un organico alto: 712 ospedalieri e 1200 del territorio. Ma – aggiunge – all’ospedale di Locri a causa dei turni stressanti causati dalla grave carenza di personale medico nei reparti, già parecchi medici (due in ortopedia), sono stati colti da malore durante il servizio e alcuni dei quali trasferiti d’urgenza a Catanzaro. Compreso il direttore sanitario Vincenzo Schirripa, che è stato ricoverato d’urgenza e successivamente trasferito in elisoccorso presso la struttura ospedaliera di Germaneto. Tale situazione – sottolinea Simone – oltre a causare danni alla garanzia dei Livelli essenziali di assistenza sicuramente genererà contenziosi che, ovviamente, finiranno l’aggravare la già debole situazione economica dell’Azienda”.

Simone si chiede come mai la direzione generale dell’Asp reggina, già a conoscenza delle gravi carenze di personale medico dei reparti, iniziare da quelli dell’emergenza-urgente come Ortopedia, Radiologia, Nefrologia e dialisi e Pronto Soccorso, per citare i casi più gravi, non abbia effettuato “un serio e attento monitoraggio delle risorse mediche in dotazione per poter meglio programmare la distribuzione nei reparti e sul territorio. Eppure conclude il sindacalista – la direzione dell’Azienda era stata informata, non solo dalla direzione sanitaria dell’ ospedale, ma anche da diverse note della situazione”.

(fonte Gazzetta del Sud)

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