Gio. Apr 15th, 2021

Il neo tecnico del Roccella sta cercando di plasmare la squadra secondo la propria filosofia di gioco. “Gruppo rivouzionato ? sarà più facile riuscire a farmi rivedere…”

Dopo due settimane di preparazione precampionato del Roccella, Domenico Giampà, si è detto soddisfatto del lavoro fin qui svolto. “Non posso che ringraziare la società del Roccella – ha esordito Giampà – per avermi dato questa importante possibilità, guidare in serie D la squadra amaranto. Dopo una lunga carriera di giocatore affronto la prima esperienza da tecnico in un torneo così importante e in una piazza così ambita come Roccella. Opportunità che cercherà di sfruttarla al meglio”.

Entrando ancora più nell’argomento squadra e calcio giocato,  ecco cosa ha aggiunto il giovane tecnico de Roccella: “I veri protagonisti, è chiaro, saranno i giocatori. In un torneo impegnativo come la serie D l’importante è avere tanta fame, essere disposti a qualsiasi forma di sacrificio fisico e creare prima possibile affiatamento tra i giocatori. Insomma è necessario dare vita ad un gruppo granitico. In queste prime due settimane di preparazione ho, con piacere, notato di avere a disposizione di un gruppo di giovani atleti pronto a dare tutto e, soprattutto, cosciente e consapevole di potersi imporre in ogni gara”.

Aspetto tecnico e modulo di gioco: “Siccome del nutrito gruppo di giocatori dell’anno scorso ne sono rimasti davvero pochi, appena tre e tutti, tra l’altro, under, è chiaro che per me, a differenza degli anni precedenti, sarà un tantino più semplice, visto che sto cercando di scegliere i giocatori adatti a ruoli ben precisi, adottare in massima parte un modulo di gioco ben preciso: 3-4-3. E’ chiaro che poi sarà il campo e la tipologia, in alcune gare, degli avversari e del loro modo di interpretare le gare, a determinare il modulo. Io, nelle gare, amo fare la partita e quindi subire o lasciare l’iniziativa agli avversari il meno possibile. Importante, inoltre, al di là del rigido modulo di gioco, sarà riuscire a creare, nelle zone nevralgiche del campo, la superiorità numerica. Questa, comunque – ha concluso Giampà – una squadra, nonostante sia composta da diversi atleti giovani, che non avrà alcun timore a giocare anche in trasferta con la giusta determinazione e contro anche i più quotati avversari. Qui quest’anno ci sono parecchi giocatori, in gran parte giovani, che hanno una gran voglia di emergere e, soprattutto di guadagnarsi la stima e l’attenzione di club di categoria superiore”.

(fonte Gazzetta del Sud)

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