Mer. Ott 20th, 2021

Una volta l’estate si accompagnava alla tradizionale caccia al tesoro di gran moda negli anni 69/70. Il tempo è passato ma l’estate , almeno per i forestieri è rimasta tempo tempo di caccia …alla meta da raggiungere. Soprattutto per chi vuole raggiungere la fascia ionica reggina arrivando dall’autostrada. Non è una esagerazione. La riprova arriva da una segnalazione di protesta di un gruppo di turisti napoletani tra i quali anche il collega Antonio Pinto che per raggiungere l’ Hotel President di Siderno ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie a causa della segnaletica latitante che esiste subito dopo l’uscita di Rosarno. Antonio Pinto e la sua comitiva di amici chiamati nella fascia ionica anche dalla forte voglia di visitare il Musaba di Mammola è andato a finire , ingannato dalla segnaletica esistente, prima a Gioia Tauro per poi fare un giro tortuoso ed arrivare ad inserirsi sulla ionio-tirreno, strada che porta ai Comuni rivieraschi. Ma non è finita perchè ,per arrivare a Siderno, soprattutto per chi ha intenzione di utilizzare il nuovo tratto di 106 c’è ancora da fare i conti con la segnaletica decisamente carente. Per fortuna che alla mancanza di segnali supplisce l’ospitalità dei calabresi e, alla fine, Antonio Pinto e i suoi amici “scortati” dalle indicazioni della gente è riuscito a raggiungere l’ambita meta . Al posto del tesoro ha trovato ovviamente l’ Hotel President. Ma quanta fatica ! Legittima la sua protesta a “Gazzetta”. Nel terzo millennio siamo costretti a parlare ancora di queste cose. Con buona pace della vocazione turistica del territorio dove mancano i treni, mancano i voli aerei, mancano le strade e manca finanche la segnaletica.

Aristide Bava

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