SERIE D: PELLICORI: “LA MIA PALMESE DOVRA’ DARE L’ANIMA”

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In arrivo Mosciaro e altri rinforzi

Dopo più di una settimana di duro lavoro sul campo, la nuova Palmese sta acquisendo piano piano i dettami tattici voluti da neo allenatore Alessandro Pellicori, supportato nel compito dal vice Mimmo Galeano, dal preparatore dei portieri Daniele Lanza, e dal match analysis Giovanni Vilardi che, dall’alto, ha effettuato sempre delle riprese mirate degli allenamenti e delle partite in famiglia.

A dare corpo e sostanza ad un organico da ricostruire in toto è il direttore sportivo Francesco Pinto, infaticabile nonostante le tante giornate di caldo infuocato; tra coloro che hanno già firmato il contratto con il più che centenario club della Costa Viola, il portiere Nunzio Franza, l’esterno alto Francesco Perri, il 23enne “bomber” cosentino Luigi Le Piane, il nutrito gruppo di under proveniente dall’Acri (i difensori Francesco Rulo, Dante Meringolo, i centrocampisti Francesco Fabbricatore, Luigi Dodaro e Luca Canonaco, e dell’attaccante Salvatore Molinaro), e Francesco Galeano, il figlio del vice-allenatore neroverde.

Si attende il ritorno a Palmi del patron Pino Carbone per mettere nero su bianco alle trattative praticamente chiuse con l’esperto attaccante Manolo Mosciaro, il centrocampista argentino Diego Emmanuel Casas, il sagace metronomo Andrea Tricarico, il poderoso “colored” difensivo Luigi Badji Djibo, il 35enne centravanti di Torre del Greco Fabio Lupacchio: l’organico dovrebbe essere completato da un pipelet under, un esperto difensore centrale di provata esperienza, da un centrocampista e un attaccante di categoria.

Conscio di doversi scontrare con lo scetticismo della tifoseria neroverde, l’allenatore cosentino Alessandro Pellicori ha fatto capire ai suoi – sin dal primo giorno – che devono dare l’anima in campo per onorare la blasonata casacca della Palmese: “Lo scetticismo per noi è uno stimolo a dare qualcosa in più: il mio staff e consapevole del fatto che non è facile costruire un organico partendo praticamente da zero, e dare subito un identità di gioco alla squadra. Sicuramente ci vuole tempo per raggiungere certi obiettivi, ma la squadra la stiamo costruendo con oculatezza in tutti i ruoli. In serie D gli under fanno sempre a differenza – prosegue il trainer cosentino – ma è chiaro che il gruppo deve essere integrato da tanti giocatori esperti. Quello che prometto ai tifosi neroverdi, e che i miei giocatori – dal primo al novantesimo minuto – debbano dare il massimo di se stessi, uscendo dal rettangolo di gioco con la consapevolezza di aver speso tutte le energie psicofisiche.

(fonte Quotidiano del Sud)

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