4 Dicembre 2020

Non bastano solo i tesori paesaggistici per garantire la qualificazione e la valorizzazione dei borghi antichi. E’ necessario che gli stessi abitanti li sappiano apprezzare e si prodighino per farli conoscere dai forestieri con la collaborazione generalizzata delle associazioni e degli organismi istituzionali. Questa la filosofia di ” Viviborgo ” il progetto a cui ha dato vita il Sidus Club di Siderno in collaborazione delle Associazioni Futurantiqua, gli amici di Siderno antica e il Comitato Pro Piazza Cavone. Il loro obiettivo principale è il rilancio della vecchia ” Mocta sidernoni” come si chiamava un tempo Siderno superiore dove nei giorni scorsi , nella splendida cornice dell’ Anfitetaro, hanno dato vita ad un interessante incontro proprio per parlare dei borghi antichi illustrando quello che rimane intanto uno degli obiettivi principali della quattro associazioni ovvero far entrare Siderno Superiore tra i borghi piu’ belli d’ Italia. Non a caso tra gli ospiti della manifestazione c’erano Santo Casile, sindaco di Bova e Gianfranco Marino, portavoce del Club dei Borghi piu’ belli d’ Italia i quali entrambi hanno ricordato come appunto Bova si può e si deve considerare una specie di inversione di tendenza dei borghi antichi tanti dei quali si spopolano mentre questo si riscopre e si valorizza. E proprio Marino ha fatto presente che il sindaco di Siderno, Pietro Fuda ha già inviato una richiesta per l’inserimento di Siderno superiore nel novero dei Comuni piu’ belli d’ Italia anche se il numero degli abitanti è superiore ai 5.000 e, quindi, sarà necessaria una apposita deroga ( cosa possibile se ci sono gli altri criteri previsti). Significativo l’intervento di Albarosa Doilfin che,intanto, ha fatto notare subito al grande pubblico la bellezza naturale della serata con un anfiteatro a festa, lo sfondo delle luci della marina , a ridosso del mare e lo scorsio dei preziosi palazzi di Siderno superiore. Il tutto accomunato in una mostra con le creazioni della stilista Patrizia Papandrea con oggetti in vetro creati con l’arte del riciclo e uno spazio dedicato agli struimenti musicali della vecchia tradizione contadina , dalla lira calabrese alla chitarra battente, all’organetto con nacchere e tamburello. Poi, dopo i saluti di Tecla Giannini, Rosalba Romeo e Aldo Caccamo, responsabili delle altre tre associazioni, l’impegno del sindaco Pietro Fuda che ha riconosciuto che ormai Siderno superiore è pronta per il grande rilancio e che l’amministrazione comunale anche per questo ha già in programma tre importanti iniziative l’ampliamento dell’anfiteatro, il ripristino della strada panoramica e il restauro della Chiesa di San Carlo Borromeo. Prima della conclusione della manifestazione anche la fase propositiva con la costituzione di due gruppi di lavoro, quello di studi che sarà composto da Marilisa Morrone. Mimmo Romeo e Vincenzo Naymo e quello operativo che sarà composto dall’assessore Ercole Macrì da Mario Diano e Mariolina Reggio. I due gruppi avranno come presidente onorario il sindaco Pietro Fuda che,ad inizio di settembre, riceverà in municipio i due gruppi per un primo importante incontro operativo.

Aristide Bava

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