Lun. Apr 19th, 2021

Convegno-dibatito al “Giardino Amato”. Da convento domincano in rovina alla chiesa di San Giuseppe da completare.

“Il convento somenticano e Siderno Superiore – Studi e prospettive per un borgo antico” è stato i tema di un incontro-dibattito organizzato dal Sidus Club in collaborazione con l’associazione Futurantiqua, gli “Amici di Siderno antica” e con il Comitato Pro Piazza Cavone, tutti sodalizi impegnati nello sviluppo del borgo sidernese. L’ incontro, che si è tenuto nel Giardino Amato, pregevole struttura rimodernata recentemente, rientra nel Progetto “Vivi Borgo” che il Sidus Club da tempo cura con varie iniziative.
Il dibattito si è incentrato sull’antico Convento domenicano, i cui resti dovrebbero essere di monito per coloro che lasciano morire nel’incuria opere di tale rilevanza, con l’attenzione rivolta anche alla necessità di recuperare definitivamente e rendere più funzionale la chiesa San Carlo Borromeo, edificio di grande pregio che da anni si cerca di far rinascere.
I lavori, introdotti da Albarosa Dolfin, presidente del Sidus, che prima tra tutte si è impegnata per il recupero della chiesa, quando la struttura stava letteralmente cadendo in pezzi, si sono sviluppati attraverso le relazioni dell’archeologa Marilisa Morrone e del ricercatore Domenico Romeo. Sono inetrvenuti anche il sindaco Pietro Fusa, che ha manifestato l’impegno dell’amministrazione nei confronti de borgo antico, nonchè di Aldo Caccamo, presidente del Comitato che ha parlato delle varie iniziativa che sta sviluppando per Siderno Superiore. Caccamo ha anche annunciato che per mercoledì 9 agosto avrà luogo in Piazza Cavone una nuova manifestazione dal titolo “La zeppolata” con la presenza del complesso musicale “Strada facendo”, cover banda di Claudio Baglioni (inizio ore 20.30).
Sono poi interventi Tecla Giannini responsabile di Futurantiqua e l’arch. Rosalba Romeo che si è soffermata, tra l’altro, sull’importanza del centro storico sidernese e su quali potrebbero essere le prospettive di una sua qualificazione vista la ricchezza di monumenti e reperti storici che ospita. L’incontro è stato seguito da un folto e qualificato pubblico.

ARISTIDE BAVA (Gazzetta del Sud)

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