Dom. Apr 18th, 2021

L’ associazione “Senza confini” recupera una tradizione persa nel tempo. Note e riflessioni sui temi dell’accoglienza e dell’ospitalità con Lucano e Cavallaro.

Pagine importanti della storia di Stilo sono state scritte dai suoi emigranti. Negli anziani del paese è ancora vivo il ricordo degli anni ’50 e ’60, quando intere famiglie sono andate via, sfidando l’ignoto, alla ricerca di un futuro migliore. Fu un sofferto e brutale sradicamento per sottrarsi a un destino di povertà. Grazie alle loro rimesse,  Stilo ha vissuto momenti felici di sviluppo ed emancipazione. L’associazione Senza Confini, attenta e sensibile alla vicende sociali del territorio, ritiene di esprimere ora ufficialmente questi ufficialmente questi sentimenti di riconoscenti con una pubblica manifestazione: La Festa dell’Emigrante.

Riprendono i componenti della libera associazione stilese con in testa il presidente Pino Santoro e Cosimo Candido, una tradizione che si era persa nel tempo. Una festa che ha sempre esercitato un fascino particolare soprattutto sugli emigranti, che l’hanno considerata un appuntamento da non mancare. Agosto era il mese del ritorno a casa degli emigranti soprattutto, per ritrovarsi uniti e commossi, attorno a parenti e amici, in un clima gioioso ed emozionante, fatti di saluti, di abbracci, di sorrisi, di musica, di delizie, di fuochi d’artificio. “Consapevoli che questa suggestiva e straordinaria atmosfera, era, purtroppo, andata perdura – dichiara Santoro – abbiamo pensato di recuperare almeno il senso dell’ ospitalità e dell’accoglienza ed evitare lo spaesamento e il disagio dello stilese che rientra in una realtà profondamente cambiata. La Festa dell’Emigrante è il modo per dare, come segnale di pace, il nostro affettuoso benvenuto a coloro che sono presenti oggi 9 agosto a Stilo e, attraverso i presenti, trasmettere un messaggio schietto ai paesani che avrebbero desiderato esserci. Il messaggio è schietto e diretto – aggiunge Santoro – “Siamo qui ricevervi ad accogliervi con gioia e soddisfazione e vogliamo farvi sentire la nostra solidarietà”. Ma è il tema più generale migrazioni che quelli di Senza Confini vogliono fare passare con il momento della festa. E’ il messaggio di solidarietà e fraternità nei confronti di quanti oggi sono costretti a rischiare la morte in mare pur di scappare dai loro paesi insanguinati da guerre e dove non è concesso vivere tranquillamente. I migranti di oggi come quelli che eravamo non nei decenni scorsi. E poi c’è anche l’emigrazione dell’ultima ora, diversa da quella storica, ma altrettanto sofferta: la partenza di valorosi giovani, spesso brillanti professionisti, costretti a trovare fuori le soddisfazioni che la propria terra non è ancora in grado in offrire. Ma questa è un’altra storia. Quella di oggi a Stilo è, insomma, una giornata di festa ma anche di profonda riflessione. Prima del concerto in piazza di Mimmo Cavallaro, previsto alle ore 22, Mimmo Lucano, il sindaco di Riace, paese dell’accoglienza di tanti migranti, dialogherà con la gente sulle tematiche della festa. In conclusione l’associazione Senza Confini consegnerà a due emigranti un premio-simbolo, in segno della loro tenacia e attaccamento alle radici.

(fonte Quotidiano del Sud)

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