3 Dicembre 2020

 

Placanica, 30 agosto 2017 – “La tassa sui rifiuti è illegittima. Le tariffe sono state approvate oltre i termini di legge”. Il gruppo di minoranza Riattiviamo Placanica torna all’attacco sul fronte tributi, e lo fa con un manifesto rivolto alla cittadinanza, proprio nei giorni in cui l’amministrazione Condemi sta recapitando le cartelle di pagamento della Tari.

“I placanichesi devono sapere”, spiegano gli autori del manifesto Gerardo Clemeno, Ilario Mongiardi e Bruno Aiello. “La delibera è stata approvata quando i termini erano scaduti e per questo le tariffe vanno considerate nulle”. Il riferimento è a un precedente documento di luglio in cui il gruppo di opposizione faceva notare che la deliberazione del piano tariffario Tari 2017 portava una data successiva al termine per l’approvazione del bilancio di previsione, individuato appunto dalla legge anche come termine per la fissazione di aliquote e tariffe dei tributi di competenza dei Comuni. Per l’anno 2017, il Comune di Placanica ha approvato il piano tariffario Tari con una deliberazione del Consiglio comunale del 24 aprile 2017, “con quasi un mese di ritardo sul termine per l’approvazione del bilancio di previsione, fissato dalla legge al 31 marzo 2017”. Sulla base di queste osservazioni, i consiglieri di minoranza avevano chiesto la sospensione e quindi l’annullamento della successiva determina di giugno con cui era stato approvato il ruolo Tari 2017.

A distanza di oltre un mese la risposta dell’amministrazione Condemi non è ancora arrivata. “Per questo abbiamo deciso di informare i cittadini con un manifesto. Pagare le tasse è giusto e doveroso – ci tiene a precisare Ilario Mongiardi, l’esperto di tributi del gruppo – ma se non viene rispettata la legge quello della maggioranza diventa un potere arbitrario”.

“A questo – osserva il capogruppo in Consiglio, Gerardo Clemeno – si aggiunge il malcontento dei cittadini che vedono un paese ogni giorno più sporco e ricoperto di immondizia e quindi si trovano a pagare per un servizio che il Comune non fornisce”.

Nel manifesto, i consiglieri Clemeno, Mongiardi e Aiello fanno sapere ai placanichesi di aver informato della vicenda anche il Prefetto, la Corte dei conti e il Ministero dell’economia e delle Finanze.

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